
Non più soltanto un archivio digitale per consultare referti, ricette e documenti sanitari, ma uno strumento sempre più completo, capace di accompagnare le persone lungo tutto il proprio percorso di salute, mettendo in relazione informazioni, professionisti e servizi.
È questa la direzione del Fascicolo sanitario elettronico 2.0, al centro del percorso di innovazione della sanità pubblica dell’Emilia-Romagna, che si conferma regione italiana con i più alti livelli di diffusione e utilizzo.
Un’evoluzione resa possibile anche grazie ai 39 milioni di euro assegnati alla Regione nell’ambito della Missione 6 – Salute del Pnrr, destinati al rinnovamento delle tecnologie e al rafforzamento delle competenze digitali dei professionisti. Un investimento che punta a rendere il Fascicolo uno strumento sempre più utile nella vita quotidiana dei cittadini e delle cittadine e nel lavoro di chi si prende cura della loro salute.
Il punto sul lavoro realizzato in questi due anni, sulle nuove funzionalità già disponibili e sui prossimi sviluppi è stato fatto oggi al Dama Tecnopolo di Bologna, nel corso di un convegno organizzato da viale Aldo Moro aperto dal presidente della Regione, Michele de Pascale. Presenti anche gli assessori alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, insieme ai rappresentanti delle Aziende sanitarie e delle direzioni strategiche, ai referenti delle cure primarie, dei sistemi informativi, della formazione e della comunicazione.
“Il Fascicolo sanitario elettronico è molto più di un servizio digitale: è una delle infrastrutture su cui costruire la sanità pubblica del futuro- sottolinea de Pascale-. Significa mettere a disposizione delle persone le informazioni che riguardano la propria salute, facilitare il rapporto con i servizi e consentire ai professionisti di lavorare con strumenti sempre più efficaci. L’Emilia-Romagna ha costruito negli anni un’esperienza riconosciuta a livello nazionale, grazie a un lavoro condiviso che ha coinvolto assessorati, Aziende sanitarie, professionisti e competenze tecniche. I numeri ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta, ma il nostro obiettivo è fare ancora di più- prosegue il presidente-: utilizzare l’innovazione per semplificare concretamente la vita delle persone, migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare un servizio sanitario pubblico moderno, accessibile e vicino alle comunità. In questo percorso, le risorse del Pnrr rappresentano un’opportunità importante per accelerare il cambiamento e renderlo strutturale”.
“La trasformazione digitale della sanità ha valore se si traduce in servizi più semplici, accessibili e capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone– aggiunge Fabi-. Il Fascicolo deve diventare uno strumento sempre più utile per accompagnare i cittadini nei diversi momenti del loro percorso di cura, dalla prevenzione alla diagnosi, fino al monitoraggio delle condizioni di salute. Allo stesso tempo, deve sostenere il lavoro dei professionisti, favorendo la disponibilità delle informazioni necessarie e una maggiore integrazione tra i servizi. La tecnologia, da sola, non basta: dobbiamo investire anche sulle competenze e sull’organizzazione, affinché l’innovazione contribuisca a migliorare concretamente la qualità dell’assistenza e a rendere il Servizio sanitario regionale ancora più vicino alle persone, senza lasciare indietro nessuno”.
“Il nuovo Fascicolo sanitario elettronico è anche un passaggio fondamentale nella costruzione di una pubblica amministrazione più semplice e accessibile– spiega Mazzoni-. Il rinnovamento del portale e della app va proprio in questa direzione: rendere più intuitivi i servizi, ampliare le possibilità di gestione autonoma delle informazioni e ridurre gli ostacoli nell’accesso. Ma innovare significa anche prestare attenzione all’accessibilità, alla sicurezza e alle esigenze di chi ha meno dimestichezza con gli strumenti digitali. Per questo, accanto alle nuove funzionalità, è fondamentale continuare a investire sulle competenze e accompagnare i cittadini nell’utilizzo dei servizi. La sfida è fare in modo che il digitale sia una porta in più verso la sanità pubblica, non una barriera”.
Il nuovo portale: più servizi e una gestione semplificata
Dallo scorso luglio è disponibile online il nuovo portale del Fascicolo sanitario elettronico, che affianca ai servizi già presenti nuove funzionalità pensate per semplificare la gestione delle informazioni personali e il rapporto con il sistema sanitario. Restano disponibili le principali operazioni già offerte dalla precedente versione, come la prenotazione di visite ed esami, i pagamenti, il recupero e la consultazione delle ricevute e la gestione delle deleghe. Tra le novità c’è il Taccuino personale, uno spazio digitale nel quale raccogliere informazioni sul proprio stato di salute, come misurazioni, dati, farmaci e annotazioni, da poter condividere con il medico per partecipare più attivamente al proprio percorso di cura e prevenzione.
È stato inoltre reso più flessibile il sistema delle deleghe: ogni titolare può delegare fino a tre persone alla gestione del proprio Fascicolo e ricevere fino a cinque deleghe da altri cittadini. Per accedere al servizio è ora possibile utilizzare la Carta d’identità elettronica (Cie), la Carta nazionale dei servizi (Cns) e lo Spid. È previsto un periodo di transizione, almeno fino alla fine dell’anno, durante il quale resterà possibile accedere anche al vecchio portale.
Sono disponibili anche dei videotutorial, realizzati da Lepida, che illustrano le principali funzioni del portale nella sezione ‘Videoguide’.
La nuova app: più funzionalità anche da smartphone
È già disponibile sui principali store digitali la nuova app del Fascicolo sanitario elettronico, che sostituirà quella attualmente in uso. Per utilizzare la nuova versione sarà necessario aggiornare l’app esistente oppure reinstallarla. Tra le principali novità, la possibilità di accedere sia con Spid sia con Cie, scegliere o revocare il medico di famiglia e il pediatra e gestire le deleghe, con la possibilità di conferirle, accettarle, rifiutarle o revocarle. Sarà inoltre disponibile il Taccuino personale, già presente sul portale web. L’app consentirà anche di organizzare i documenti per stato, periodo o categoria e di caricarli direttamente attraverso una fotografia. Tra le altre funzionalità, l’accessibilità certificata secondo le linee guida Agid, la possibilità di cambiare online un appuntamento e di consultare le prossime disponibilità. Restano confermati i servizi già presenti, tra cui la gestione delle esenzioni, dei consensi e dei pagamenti online.
Le prossime novità: più servizi e un rapporto più diretto con i professionisti
Il percorso di evoluzione del Fascicolo proseguirà nei prossimi mesi con il rilascio di ulteriori funzionalità, sia sul portale sia sull’app. Tra queste, la possibilità di prenotare, consultare e annullare gli appuntamenti con il proprio medico di famiglia o pediatra, richiedere prescrizioni e scambiare messaggi attraverso la cartella clinica. L’arrivo di nuovi documenti o comunicazioni sarà segnalato anche tramite notifiche push. Sarà, inoltre, possibile consultare le immagini radiologiche direttamente dal referto, senza doverle prenotare o installare programmi aggiuntivi, verificare le prime disponibilità anche senza autenticazione, recuperare le ricevute emesse dalle casse aziendali e salvare i propri dati per i pagamenti. Sarà anche possibile presentare direttamente tramite app l’autocertificazione dell’esenzione per reddito, funzionalità oggi disponibile soltanto sul portale web.
Pnrr: 39 milioni di euro per tecnologie e formazione
Per l’evoluzione del Fascicolo sanitario elettronico e il rafforzamento della sanità digitale, la Regione Emilia-Romagna ha disposto di 39 milioni di euro nell’ambito della Missione 6 – Salute del Pnrr. Di questi, 33 milioni, pari all’86% delle risorse, sono già stati impegnati in interventi che riguardano sia l’aggiornamento delle dotazioni tecnologiche, sia lo sviluppo delle competenze digitali dei professionisti del Servizio sanitario regionale. Nel dettaglio, 18 milioni di euro sono stati destinati al rinnovamento del parco tecnologico e risultano già interamente utilizzati. Altri 15 milioni sono destinati alle attività di formazione dei professionisti: ad agosto 2026 erano stati erogati 109 corsi, che hanno coinvolto quasi 30mila persone. Restano disponibili 6 milioni di euro. Un investimento che accompagna il rinnovamento degli strumenti digitali con quello delle competenze, nella consapevolezza che l’innovazione della sanità pubblica richiede tecnologie adeguate, professionisti preparati e servizi progettati intorno alle esigenze dei cittadini.
I numeri del Fascicolo sanitario elettronico in Emilia-Romagna
I dati confermano la diffusione del Fascicolo e il suo utilizzo crescente da parte di cittadini e professionisti. A fine settembre, 4,3 milioni di emiliano-romagnoli avevano espresso il consenso alla consultazione del proprio Fascicolo, su un totale di 4,4 milioni di assistiti. La Regione si conferma quella con i livelli più elevati di adesione in Italia, con una percentuale superiore al 90%, circa doppia rispetto alla media nazionale. Dal 1^ gennaio al 30 settembre 2026 sono stati prodotti 16,7 milioni di documenti e registrati 58,5 milioni di accessi da parte di 2,1 milioni di cittadine e cittadini. Oltre 1,5 milioni sono stati gli accessi effettuati dai più di 4mila professionisti che utilizzano l’applicazione. Particolarmente significativa la diffusione tra i medici di medicina generale: utilizzano il Fascicolo 3.330 professionisti su 3.333. Gli specialisti delle Aziende sanitarie abilitati alla consultazione sono invece 14.931 su un totale di 15.235.
Considerando il periodo dal 1^ gennaio 2023 al 30 settembre 2026, il sistema ha registrato complessivamente oltre 258 milioni di accessi e più di 333 milioni di documenti consultati.

