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Il Comune di Mirandola concede gratuitamente l’utilizzo di spazi verdi attrezzati a palestre e associazioni sportive ASD penalizzate dal Covid“È forte e profondo il disagio economico vissuto in questi mesi di inattività da parte delle palestre come pure delle società sportive. Per questa ragione abbiamo deciso di mettere a disposizione gratuitamente a queste realtà spazi verdi comunali attrezzati. Così da consentire loro di organizzarsi anche all’esterno per la ripresa delle attività sportive.” È quanto afferma l’Assessore alla Promozione del territorio del Comune di Mirandola Fabrizio Gandolfi in riferimento alla delibera approvata in Giunta qualche giorno fa.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle richieste pervenute al Comune da parte di palestre e società sportive ASD. “Richieste – chiarisce Gandolfi – dovute alla situazione di difficoltà finanziaria in cui si trovano imprese e associazioni sportive, a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria e alla sospensione forzata di suddette attività. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione, gratuitamente, gli spazi di verde pubblico a gestione comunale e così favorire la ripartenza delle attività sportive sospese nei mesi scorsi a causa della pandemia da Covid-19.”

“Una soluzione – prosegue Gandolfi – per la quale si è ritenuto disporre l’esenzione dal pagamento del canone unico per l’intero anno 2021, per le occupazioni di suolo pubblico finalizzate allo svolgimento di attività sportive organizzate da palestre, associazioni o imprese.  E che, e questo è importante, non determina alcuna riduzione del gettito iscritto in bilancio, in quanto si tratta di occupazioni non previste e quindi non considerate nelle previsioni di entrata relative all’occupazione di suolo pubblico.”

Quanti fossero interessati per usufruire dell’opportunità, potranno contattare e comunicarlo alla Polizia Locale al numero 0535 611039.

 

Il provvedimento è stato adottato in osservazione di quanto stabilito dalle disposizioni del Governo in materia:

·         l’art. 17 del DPCM del 2 marzo 2021, secondo cui al 1° comma è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;

·         il 2° comma del medesimo articolo secondo, cui sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli, e sono altresì consentite le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti”;

·         le FAQ del Governo, aggiornate al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 e al Decreto-legge 13 marzo 2021 che in risposta alla possibilità di utilizzare gli spazi esterni delle palestre per attività sportive organizzate fa riferimento al 1° comma dell’art 17 del D.P.C.M. sopra richiamato secondo cui “è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché nel rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva”.


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