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Il Comitato Comunale ANPI Sassuolo circa i lavori al Cimitero Monumentale di San ProsperoIl Comitato comunale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Sassuolo, avendo appreso della necessità di urgenti manutenzioni al tetto della canonica -sagrestia della Chiesa di San Prospero nel Cimitero Monumentale omonimo, interpretando anche la volontà ritiene delle altre Associazioni combattentistiche e d’arma, auspica che tali lavori siano effettuati nel più breve tempo che sarà possibile per poter ripristinare l’accessibilità al luogo sacro e a protezione del Sacrario della Resistenza ivi ubicato.

Il Cimitero di San Prospero, come noto, è caro ai sassolesi che vi hanno sepolti i loro parenti e antenati, giacchè ormai da tempo non vi si seppellisce più, ed è luogo della Memoria dei caduti sassolesi nelle guerre, in particolare mondiali: le epigrafi con i caduti della Grande Guerra sono sulla facciata della chiesa di San Prospero e sul fianco dell’edificio religioso e della canonica è posto il Sacrario della Resistenza sassolese in cui sono sepolti alcuni dei protagonisti della Liberazione dal fascismo., cuore delle Celebrazioni del vicino 76° anniversario.

Non ultimo, il muro del Cimitero divenne, come il muro dello stadio comunale, luogo di fucilazione pubblica dei resistenti, macabro monito degli assassini ai loro oppositori. Qui furono uccisi Giuseppe Rebottini ed Ezio Consolini, la cui lapide è all’interno dell’ingresso principale, su un muro anch’esso non del tutto stabile.

In realtà da molti anni l’intero complesso, depositario di un ricco patrimonio culturale collettivo, è bisognoso di un intervento di restauro e risanamento, previsto ma sempre procrastinato, finalizzato a fare del Cimitero e della Chiesa di San Prospero, oggi nel Centro della città ma negli anni della guerra in piena campagna, uno spazio di memoria e di cultura, di eventi rispettosi della sua sacralità, come nel passato già è stato fatto in varie occasioni dal Comune di Sassuolo.

Ugo Foscolo pose nell’incipit del carme Dei Sepolcri la frase “Deorum Manium Iura Sancta Sunto”,  i diritti degli Dei degli antenati defunti ovvero i giuramenti su di essi siano sacri: questo è un monito che rivolgiamo a chi può e, a nostro giudizio, deve assumere decisioni di tutela e di valorizzazione del Cimitero e della Chiesa di San Prospero.

(Per il COMITATO COMUNALE ANPI Sassuolo – Maria Antonia Bertoni)


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