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I NAS sospendono l’attività di un ristorante etnico sulle colline parmensi



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I NAS sospendono l’attività di un ristorante etnico sulle colline parmensi
immagine di repertorio

Nell’ambito delle attività di vigilanza a tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare, i carabinieri del NAS di Parma hanno recentemente eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un’attività di ristorazione etnica situata nella area collinare parmense.

All’esito del controllo, sono state riscontrate rilevanti criticità sotto il profilo igienico-sanitario e gestionale. In particolare, all’interno dei locali cucina è stata accertata la presenza di sporco vetusto nonché percolazioni di grasso provenienti dal condotto collegato alla cappa di aspirazione. Ulteriori irregolarità sono emerse nel magazzino, dove è stata rilevata una situazione di generale disordine, con materiali vari collocati in modo non adeguato e, in alcuni casi, non attinenti all’attività esercitata.

Sul piano documentale e procedurale, è stata rilevata l’omessa predisposizione di adeguate procedure di autocontrollo relative alle modalità di conservazione delle materie prime. Nel corso dell’ispezione, infatti, sono stati rinvenuti circa 60 kg di prodotti alimentari non adeguatamente identificati e privi di qualsiasi indicazione utile alla loro rintracciabilità interna. Tali alimenti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

Sono state inoltre accertate violazioni in materia di corretta applicazione del sistema H.A.C.C.P., con particolare riferimento alla mancata attuazione e registrazione delle operazioni di abbattimento termico finalizzate alla bonifica di prodotti ittici quali salmone e branzino, passaggio fondamentale per garantire la sicurezza alimentare nei confronti di possibili rischi biologici.

Ulteriori irregolarità hanno riguardato l’informazione al consumatore: nel menù messo a disposizione della clientela non risultava indicata la presenza di alimenti decongelati serviti tal quali, né erano riportate le informazioni obbligatorie relative agli allergeni contenuti nelle preparazioni, elementi essenziali per la tutela dei soggetti allergici o intolleranti.

Alla luce delle gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate, su richiesta dei militari operanti è intervenuto personale dell’Azienda USL di Parma, che ha disposto l’immediata sospensione dell’attività sino al ripristino delle condizioni igieniche previste dalla normativa vigente.
Al legale rappresentante dell’esercizio sono state contestate violazioni amministrative, con sanzioni pecuniarie per un importo complessivo pari a 7.666 euro.

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