
Una rete regionale per monitorare la resistenza agli antibiotici con l’obiettivo di definire interventi di contrasto più efficaci rispetto a quelli tradizionali in uso oggi.
È il progetto Genera, che potenzia la rete dei laboratori pubblici di microbiologia clinica con l’aggiunta del monitoraggio genomico. In un’ottica one health, tutti i laboratori delle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna lavoreranno a stretto contatto con l’Istituto zooprofilattico sperimentale Lombardia Emilia-Romagna ‘Bruno Ubertini’ (Izsler) e Arpae, l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna. Capofila e promotore del progetto è la Regione Emilia-Romagna.
Il risultato sarà la nascita dell’Osservatorio molecolare regionale delle infezioni e dell’antibiotico-resistenza, che sfrutterà il valore aggiunto delle analisi dei genomi batterici responsabili di infezioni antibiotico-resistenti per comprendere i meccanismi di resistenza, come si diffondono nell’ambiente, nella popolazione umana e in quella animale. Permetterà, inoltre, di identificare i canali e i fattori che ne determinano la disseminazione per implementare interventi mirati negli ambiti in cui sono più necessari. Le caratteristiche di questa rete sono in piena sintonia con i principi di preparazione indicati dal nuovo Piano pandemico 2025-2029, che prevede, tra gli obiettivi prioritari, la costruzione di reti di laboratorio con capacità di analisi molecolari dei patogeni pandemici.
“L’antibiotico-resistenza rappresenta una delle più grandi sfide per la salute pubblica del nostro tempo- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. Si tratta di un fenomeno che mette a rischio la capacità della medicina moderna di curare infezioni che fino a pochi anni fa erano considerate facilmente trattabili, con conseguenze rilevanti per le cittadine e i cittadini, per gli operatori sanitari e per la sostenibilità dell’intero sistema sanitario. Questo progetto- ha proseguito l’assessore- rafforza la strategia regionale, fondata sulla prevenzione, sull’appropriatezza prescrittiva e sul controllo delle infezioni con gli interventi più moderni grazie allo straordinario livello di eccellenza raggiunto dai nostri laboratori”.
La Regione Emilia-Romagna da anni promuove un programma one health di contrasto all’antibiotico resistenza basato su interventi volti a ridurre la pressione antibiotica, migliorando l’appropriatezza prescrittiva in ambito umano e veterinario. Nel contempo, ha sviluppato sistemi di sorveglianza che hanno permesso, nel corso degli anni, di monitorare il fenomeno, intercettare tempestivamente nuove resistenze e verificare l’efficacia dei programmi di prevenzione e controllo messi in atto. L’Emilia-Romagna è stata la prima regione italiana a dotarsi di un sistema di sorveglianza dell’antibiotico resistenza in ambito umano e dal 2007, centralizzando i dati dei principali laboratori di microbiologia clinica, è possibile valutare l’andamento delle resistenze e identificare l’emersione di nuove combinazioni microrganismo-resistenza che sono sottoposti alla costante attenzione per gli interventi di mitigazione.

