“È necessario isolare i violenti, perché di violenza politica stiamo parlando. Occorre condannare e prendere le distanze da chi ancora una volta ieri sera ha preso d’assalto il cantiere del museo dei bambini e delle bambine e la polizia al Pilastro, causando danni e feriti”. Il il sindaco di Bologna, Matteo Lepore interviene in merito agli scontri di ieri sera nel quartiere di periferia dove dovrebbe sorgere il Museo dei Bambini.
“Serve quindi una presa di distanza netta dai metodi violenti di gruppi politici estranei al Pilastro, che stanno strumentalizzando il quartiere da giorni cercando il favore delle telecamere e dei social. Quando per manifestare il dissenso verso un’opera ci si copre il volto e si lanciano oggetti, non solo si passa dalla parte del torto, ma si commettono reati. Quando poi si espongono minorenni al rischio di scontri davvero si tocca il fondo e si producono danni ancora più gravi.
La verità è che il Comune sta realizzando una struttura in legno grande come un campo da calcetto, un nuovo servizio pubblico che sarà rivolto alle famiglie della zona e di tutta la città. Il cantiere è partito dopo quattro anni di incontri. I contestatori invece parlano di cementificazione e mancanza di confronto, mistificando la realtà dei fatti. Tutto questo è grave e soprattutto falso.
Voglio esprimere la mia vicinanza agli agenti feriti e ringraziare le forze dell’ordine, il personale comunale e il personale delle aziende coinvolte in questi giorni, così come i tanti cittadini del Pilastro che stanno assistendo da giorni a ripetuti atti vandalici e violenze senza senso.
Portare nuovi servizi pubblici al Pilastro e rafforzare quelli esistenti – conclude Lepore – è quello che stiamo facendo e continueremo a fare”.
Ieri, dunque, l’ennesima serata di violenze e scontri al quartiere del Pilastro dove da giorni ci sono proteste di comitati e attivisti per il cantiere del Museo dei Bambini che deve sorgere nel Parco Moneta Mitilini Stefanini. Il bilancio è di 13 persone fermate e identificate, e di sei feriti tra le forze dell’ordine e un paio tra i manifestanti.
“I fatti che da qualche giorno stanno avvenendo al Pilastro non possono e non devono essere ricondotti a semplici questioni di ordine pubblico. Quando si cerca di annientare le istituzioni e le sue scelte attraverso azioni violente e organizzate alimentando lo scontro con chi è chiamato a difenderlo come la Polizia di Stato, non siamo più di fronte al legittimo diritto di manifestare. Siamo invece di fronte a un fenomeno di eversione che cerca puntualmente il pretesto per colpire direttamente le istituzioni democratiche, tanto a Bologna, quanto in altre realtà”. Così Leo Pesce, Coisp Bologna.
La violenza contro la Polizia, gli attacchi organizzati e l’inqualificabile clima di guerriglia urbana che si è creato al Pilastro rappresentano un fatto estremamente grave e pericoloso che non può essere in alcun modo giustificato o minimizzato, né tantomeno portato alla stregua di una parte del dibattito politico. L’invito del Coisp di Bologna è quello di isolare i violenti. Davanti ad episodi di questa natura non possono esserci opinioni contrastanti. Attendiamo una totale presa di distanza netta e senza esitazioni, soprattutto dal mondo politico”, conclude il Coisp.

