Nel tardo pomeriggio dell’8 maggio, una violenta lite scoppiata tra due colleghi di lavoro nelle vie del centro si è conclusa con un uomo ricoverato in ospedale per ferite alla testa e un altro che ha necessitato di cure mediche a causa degli effetti di uno spray urticante utilizzato per autodifesa. In seguito agli eventi, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Guastalla hanno denunciato un 46enne, residente nella bassa reggiana, accusato di lesioni personali aggravate. La denuncia è stata indirizzata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.
L’allarme è stato lanciato poco prima delle 19:00. La Centrale Operativa ha inviato una pattuglia sul posto in risposta alla segnalazione di una lite in corso. Sebbene le cause scatenanti del diverbio siano ancora al vaglio degli investigatori, la dinamica iniziale emersa descrive uno scontro fisico particolarmente violento. Giunti sul luogo, i Carabinieri hanno individuato un 41enne residente a Guastalla, che presentava lesioni evidenti alla testa e agli arti. Secondo le ricostruzioni preliminari, l’uomo sarebbe stato aggredito da un collega e conoscente di 46 anni, il quale lo avrebbe colpito ripetutamente con un bastone telescopico, simile a una tonfa. Per difendersi dall’aggressione, la vittima avrebbe estratto un flacone di spray al peperoncino, utilizzandolo contro l’attaccante. Tuttavia, prima di allontanarsi, l’aggressore avrebbe minacciato il collega, dichiarando di possedere un’arma da fuoco.
Il 41enne ferito è stato rapidamente trasportato al Pronto Soccorso locale per ricevere le cure del caso. Poco dopo, anche l’aggressore si è recato nello stesso ospedale per farsi medicare dagli effetti dello spray urticante. Le testimonianze raccolte dai Carabinieri hanno suffragato l’ipotesi che il 46enne abbia effettivamente fatto uso del bastone telescopico durante la lite. A causa delle gravi minacce pronunciate nei confronti della vittima, i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione d’urgenza sia nell’abitazione sia nell’automobile del presunto aggressore, al fine di trovare eventuali armi corrispondenti alle affermazioni fatte. Tuttavia, l’operazione ha dato esito negativo: non sono state rinvenute armi riconducibili alle minacce. Sulla base degli approfondimenti condotti sul luogo dell’aggressione e delle prove raccolte, il 46enne è stato denunciato per lesioni personali aggravate e dovrà rispondere delle accuse davanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.

