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Guastalla: aggredisce una donna nel tentativo di sottrarle un pacchetto di sigarette



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Guastalla: aggredisce una donna nel tentativo di sottrarle un pacchetto di sigaretteL’altra sera intorno alle 19:30, a Guastalla, una giovane donna di 24 anni è rimasta vittima di un’aggressione collegata al furto di un pacchetto di sigarette. La vicenda ha avuto luogo nei pressi di un esercizio pubblico, dove la donna era seduta ai tavoli. Un uomo, successivamente identificato come un cittadino ghanese di 30 anni residente a Reggio Emilia, si sarebbe avvicinato insistendo affinché gli fosse concessa una sigaretta. Di fronte al rifiuto categorico della donna, l’individuo avrebbe preso il pacchetto direttamente dalla borsa della vittima, posizionata sul tavolo.

Il comportamento della donna, impegnata nel tentativo di recuperare il proprio oggetto, ha scatenato una reazione violenta. L’aggressore l’ha strattonata con forza afferrandole un polso e riuscendo a sottrarre una sigaretta dal pacchetto prima di allontanarsi. Poco dopo, nei pressi della stazione ferroviaria, l’uomo è stato raggiunto dal fratello della vittima, dando vita a un acceso diverbio. La situazione di tensione ha spinto le persone presenti a chiamare immediatamente il numero demergenza 112. I Carabinieri della Stazione di Brescello, intervenuti sul posto in collaborazione con i colleghi dell‘Aliquota Radiomobile della Compagnia di Guastalla, hanno individuato i protagonisti del conflitto presso la stazione ferroviaria. I militari hanno subito registrato una situazione critica, con l’uomo intento a discutere animatamente con la vittima e il fratello. La donna, visibilmente provata dall’accaduto, è stata accompagnata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Guastalla, dove le sono stati prescritti tre giorni di prognosi per le lesioni riportate. Anche l’aggressore, condotto in caserma e poi colto da un malessere, è stato visitato presso lo stesso ospedale con analoga prognosi.

Le indagini condotte dai Carabinieri si sono concentrate sulla ricostruzione esatta dei fatti, avvalendosi delle testimonianze raccolte e della possibile acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza del locale. Tutti gli elementi emersi finora hanno portato alla denuncia del 30enne alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia con l’accusa di rapina impropria. Il procedimento, ancora nella fase preliminare, prosegui per approfondimenti investigativi finalizzati alle decisioni sulla prosecuzione dell’azione penale.

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