Ha partecipato attivamente, svolgendo il ruolo di “scala umana”, per permettere al suo complice di scavalcare e accedere a una casa privata, completando un furto ai danni di una residente del comune di Reggiolo. A causa di ciò, con l’accusa di furto in abitazione aggravato in concorso, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un cittadino albanese di 29 anni alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci.
L’uomo, senza fissa dimora in Italia, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, è al centro delle indagini preliminari, che proseguiranno per ulteriori approfondimenti investigativi in vista delle successive decisioni riguardanti l’eventuale azione penale.
Il caso è emerso da una denuncia presentata il 18 giugno da una donna di 64 anni di Reggiolo, che aveva riferito di un furto subito il giorno precedente, tra le ore 20:00 e le 23:00. I ladri, approfittando dell‘assenza temporanea della proprietaria e di una finestra lasciata socchiusa, si erano introdotti nell’abitazione, rubando beni di valore. La dinamica del furto è stata ricostruita grazie agli sforzi investigativi dei militari dell’Arma, che hanno scoperto il modus operandi dei due ladri.
Il sospettato ha usato la propria schiena e le spalle come supporto per il complice (non ancora identificato), permettendogli di raggiungere una finestra e penetrare all‘interno. All’interno sono state rubate una borsa Louis Vuitton del valore di circa 1.500 euro, varie collane, un braccialetto con brillantini e una carta di credito (mai attivata e subito bloccata).
L’identificazione del sospettato è stata resa possibile grazie alla collaborazione investigativa e all’incrocio di dati tecnologici con quelli operativi. I Carabinieri hanno analizzato i filmati delle videocamere di sorveglianza presenti presso la casa della vittima. Con i riscontri biometrici elaborati dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Guastalla, è stata trovata una corrispondenza con il 29enne sotto indagine. Ulteriori elementi sono emersi da un rapporto di polizia del Corpo di Polizia Locale del Comune di Sirmione (BS), dove gli agenti, osservando i fotogrammi del furto, hanno riconosciuto i tratti somatici dell’uomo. Era già noto alle autorità locali per aver commesso il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale il 13 dicembre 2025.
In seguito a questi elementi, l‘uomo è stato denunciato alla Procura reggiana. Le indagini dei Carabinieri continuano per identificare il secondo complice ancora sconosciuto.

