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Furto di rame nelle chiese dell’Appennino reggiano: denunciata una coppia



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Furto di rame nelle chiese dell’Appennino reggiano: denunciata una coppiaUna grondaia in rame lunga tre metri è stata rubata dal retro della parrocchia di San Michele Arcangelo a Cavola in pieno giorno. L‘azione furtiva è stata attribuita a una coppia che si aggirava con fare sospetto nei pressi dell’edificio sacro a bordo di un furgone bianco. Grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di Toano, sono stati identificati un uomo residente nella provincia di Bologna e una donna di Castelnovo ne’ Monti, ritenuti i presunti responsabili del furto. Entrambi sono stati denunciati alla Procura di Reggio Emilia con laccusa di furto aggravato in concorso.

L’episodio risale al 1° febbraio 2026 e si sarebbe consumato tra le 12:45 e le 13:15. Alcuni residenti della zona, insospettiti dai movimenti di un vecchio furgone Iveco Daily con cassone aperto, hanno osservato la scena e hanno fornito dettagli utili per individuare i responsabili. Mentre la donna rimaneva alla guida del veicolo, l’uomo, un 49enne, è sceso per prelevare la grondaia sul retro della chiesa prima di risalire sul mezzo e dileguarsi. Grazie al tempestivo intervento dei cittadini, è stato possibile annotare il numero di targa del furgone e avvisare immediatamente i Carabinieri di Toano. I militari si sono recati sul posto per constatare il furto e avviare le ricerche. Le indagini sono state agevolate dall’utilizzo dei varchi OCR presenti sul territorio, che hanno confermato il passaggio del veicolo negli orari compatibili con il crimine. Inoltre, riprese di sicurezza risalenti a giorni precedenti hanno immortalato lo stesso furgone mentre trasportava nel cassone altre grondaie in rame, sospettate di essere il bottino di furti analoghi nella stessa area. La donna è risultata essere la proprietaria del veicolo, mentre l‘uomo è stato riconosciuto dai testimoni durante sedute fotografiche organizzate dai Carabinieri. Entrambi erano già noti alle forze dell’ordine. Gli accertamenti hanno consolidato le prove della loro presunta responsabilità nel furto aggravato ai danni della parrocchia di San Michele Arcangelo.

Attualmente, le indagini sono ancora in corso per verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili e determinare gli ulteriori sviluppi dell‘azione penale.

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