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Formigine, finto maresciallo dei Carabinieri tenta la truffa a madre e figlia di 87 e 66 anni: arrestata una 19enne



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Formigine, finto maresciallo dei Carabinieri tenta la truffa a madre e figlia di 87 e 66 anni: arrestata una 19enneNel pomeriggio del 7 ottobre scorso, i Carabinieri della Stazione di Formigine hanno tratto in arresto, nella quasi flagranza di reato, una giovane donna prossima al compimento di 20 anni, gravemente indiziata di rapina aggravata commessa all’interno di un’abitazione ai danni di due donne, madre e figlia, di 87 e 66 anni.

L’intervento è originato da una richiesta pervenuta alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Sassuolo da parte di una delle vittime, che aveva iniziato a nutrire dubbi sulla presenza nella propria abitazione di una persona presentatasi come incaricata da un sedicente maresciallo dei Carabinieri.

Secondo quanto ricostruito poco prima la 66enne era stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi falsamente come Maresciallo dell’Arma, le aveva rappresentato che a seguito di un asserito accesso illecito a dati informatici, un’autovettura utilizzata per commettere una rapina sarebbe risultata intestata a suo nome. Con tale pretesto l’interlocutore convinceva la donna a predisporre i gioielli presenti in casa affinché potessero essere sottoposti ad una verifica da parte di un presunto perito.

Poco dopo presso l’abitazione della persona offesa si presentava la giovane, qualificatasi come l’incaricata preannunciata telefonicamente. Approfittando della fiducia ingenerata dal precedente contatto e dopo essere rimasta per alcuni minuti nella stanza in cui erano stati raccolti i preziosi, si impossessava di numerosi monili in oro, del valore complessivo stimato in circa 17.500,00 euro, riponendoli all’interno del proprio zaino.

La proprietaria dell’abitazione, insieme alla madre convivente di 87 anni, insospettitasi, riusciva a recuperare lo zaino contenente i gioielli. A quel punto la giovane tentava di fuggire e, per vincere l’opposizione delle due donne, le strattonava e spingeva più volte riuscendo infine ad allontanarsi dall’abitazione.

I Carabinieri, giunti immediatamente sul posto, rintracciavano velocemente l’autrice e la arrestavano nella quasi flagranza.
Questa mattina, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura convalidava l’arresto, applicando nei confronti dell’indagata la misura degli arresti domiciliari con controllo mediante braccialetto elettronico.

Si rammenta che la persona sottoposta ad indagini deve considerarsi presunta innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna.

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