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Fondi Pnrr per dimissioni protette e operatori sociali
Copyright: Meridiana Immagini – Autore: Riccardo Gallini

Accedere ai fondi Pnrr per il potenziamento dei servizi di accompagnamento domiciliare socio-assistenziale e per rafforzare quelli di prevenzione del cosiddetto “burnout” negli operatori sociali e sanitari, per un importo complessivo di 540mila euro.

E’ quanto sottoscritto dalle Unioni dei Comuni del Distretto ceramico, delle Terre di Castelli e del Frignano nell’accordo di programma che prevede, per la prima volta, la richiesta unitaria di accesso alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza nell’ambito di interventi relativi all’inclusione e coesione previsti tra le linee di finanziamento.

In particolare, le tre Unioni chiedono contributi pari a 330mila euro per il rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione, individuando l’Unione del distretto ceramico come ente capofila assegnataria delle risorse e 210mila euro per il rafforzamento dei servizi sociali e la prevenzione del fenomeno del cosiddetto burnout tra gli operatori, individuando l’Ats (Agenzia di tutela della salute) dell’Unione dei Comuni del Frignano come soggetto assegnatario.

Nell’atto di indirizzo per la presentazione della domanda di finanziamento, si sottolinea inoltre l’importanza di favorire le attività di inclusione sociale di determinate categorie di soggetti fragili e vulnerabili come famiglie e bambini, anziani non autosufficienti, disabili e persone senza fissa dimora, nonché di aiutare tutti gli operatori impiegati nei servizi sociali nell’ambito territoriale ad assumere al meglio le funzioni esercitate offrendo supporto alla gestione dei problemi sorti nello svolgimento delle proprie attività.

Per la giunta dell’Unione del distretto ceramico, presentare un’unica domanda di finanziamento insieme alle altre unioni, significa dare forza ad una progettualità per l’intero territorio pedemontano modenese, intensificando azioni di sostegno verso i soggetti più fragili senza dimenticare l’attenzione ai tanti operatori che in questo periodo lavorano in condizioni talvolta complesse.

Il finanziamento sarà suddiviso sulle tre agenzie di tutela della salute (Ats) e avrà una durata complessiva triennale, sulla base del progetto che verrà presentato per la richiesta dei fondi Pnrr.

 


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