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Flaminia Militare, il viaggio dei legionari dopo 2000 anniUn cammino rievocativo lungo la Flaminia Militare. E’ quanto in programma ad un grippo di legionari, rievocatori dell’Associazione Decima Legio dal 12 al 18 settembre 2021.

Sono passati 42 anni dalla scoperta di Franco Santi e Cesare Agostini della Flaminia Militare. Ma, se andiamo molto più indietro nel tempo, al 187 a.C., potremmo vedere i legionari romani costruire pietra su pietra la strada che collegava Bononia (Bologna) con Faesulae (Fiesole) e Arretium (Arezzo). Una strada che poi, con il tempo cadde in disuso a favore di altri percorsi più facili. Dopo quasi 2000 anni un gruppo di legionari, rievocatori dell’Associazione Decima Legio, ripercorrerà lo stesso itinerario in rigorosi abiti storici, cercando di riprodurre e condividere le stesse esperienze e difficoltà vissute dai nostri antenati. Un evento che vuole ricordare i due scopritori, entrambi scomparsi da poco tempo e ricordare come alla base del successo della Via Degli Dei c’è un percorso, la Flaminia Militare, su cui per centinaia di anni sono transitati uomini e donne che dal nord viaggiavano verso sud e viceversa. 

Il viaggio dei legionari si dipanerà sette giorni. Si parte il 12 settembre alle ore 10.00 da Piazza Re Enzo a Bologna per finire a Firenze il 18 settembre. Sul cammino i legionari troveranno Monte Adone, la Piana degli Ossi, attraverseranno il lago del Bilancino (sotto cui si trovano ancora i ruderi del ponte romano) per arrivare al teatro romano.

Una riscoperta di un territorio che ha fatto del turismo lento il suo punto di forza. Dopo la crisi economica del 2009 e, ora, con rinnovato vigore dopo la pandemia le comunità appenniniche hanno saputo convertirsi all’accoglienza dei turisti e di quanti vogliono trascorrere, qui, il loro tempo libero. Un gioco di squadra fra associazioni, cittadini, operatori economici e istituzioni che sta dando i suoi risultati. I legionari verranno accolti dagli amministratori locali e dalle loro comunità.

Maurizio Fabbri, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese ha spiegato che: la Via degli Dei non è solo una solo una straordinaria occasione turistica che sta ripopolando borghi e attivando economie di comunità. è anche, e soprattutto, cultura e valorizzazione territoriale a tutto tondo. Tale iniziativa parte con l’intento di rendere omaggio a Franco Santi e Cesare Agostini, i due amici che con la loro passione hanno dato una svolta al loro territorio. Più in generale vuole valorizzare la nostra storia, che ci racconta quanto sia importante la posizione strategica che da sempre ci caratterizza anche ai tempi dei romani collegavamo e univamo l’Italia”.

Daniele Ravaglia, direttore generale di Emil Banca, ha dichiarato: “siamo stati al fianco di Franco Santi e Cesare Agostini nella loro visionaria ricerca che portò alla luce la Flaminia Militare, oggi percorsa da decine di migliaia di turisti in cammino tra Bologna e Firenze. È doveroso, ora che i due archeologi per passione non ci sono più, continuare ad investire per tramandare la memoria di quella che è stata anche una bellissima avventura affinché i frutti della loro magnifica scoperta continuino a cambiare il volto del nostro Appennino”.

 


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