Dal Crostolo al Modolena, dal Quaresimo al Tresinaro passando per il Rodano i torrenti che compongono il territorio del comune di Reggio Emilia sono da sempre una via di fuga alla calura estiva per chi rimane in città e i reggiani lo sanno bene.
Ogni corso d’acqua, tuttavia, nasconde insidie da non sottovalutare, anche se si rispetta il divieto di balneazione che riguarda tutti i torrenti reggiani. Oltre al Crostolo, da sempre considerato un torrente molto pericoloso soprattutto in punti critici come le casse d’espansione situate nelle vicinanze della vasca di Corbelli dove le infrastrutture creano, salti, buche e mulinelli non sempre visibili dalla superficie, gli altri corsi sono soggetti in caso di temporali estivi con abbondanti piogge a forti correnti e piene improvvise.
Per frequentare i corsi del territorio in sicurezza occorre dunque tenere presente alcune accortezze che sono state divulgate anche attraverso un volantino multilingue pubblicato sul sito della Regione Emilia Romagna.
Innanzitutto, occorre aver ben presente che il fiume cambia in continuazione seguendo la stagione o il meteo, dunque, quello che il giorno prima sembrava sicuro oggi può essere pericoloso. Quando, durante la stagione estiva la portata e l’acqua del torrente si riducono, aumentano le zone di sabbia, ma l’acqua più vicina è più profonda. Sotto la superficie dell’acqua possono nascondersi vortici e buche anche molto profonde. Il fondo del fiume è pietroso e scivoloso, se si dovesse cadere in acqua, occorre nuotare in diagonale verso riva senza contrastare la corrente. L’acqua potrebbe essere molto fredda e provocare uno shock termico. Sempre meglio frequentare i fiumi in gruppo, tenere il telefono acceso e utilizzare un’attrezzatura adatta che garantisca la sicurezza con particolare attenzione alle calzature, oltre a portare con sé acqua e ombrelloni per ripararsi dal sole.
Infine, il fiume è un ambiente naturale da rispettare per cui è vietato accendere fuochi, tagliare piante e inquinare l’acqua. I rifiuti prodotti durante le escursioni vanno riportati a casa, mentre occorre rispettare i divieti di accesso per i mezzi a motore.

