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Era ai domiciliari, arriva una nuova condanna: 45enne finisce in carcere



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Era ai domiciliari, arriva una nuova condanna: 45enne finisce in carcereSi trovava attualmente sottoposto al regime di detenzione domiciliare dallo scorso 25 luglio, a seguito di un unificazione di pene concorrenti per reati di furto aggravato, truffa, ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito commessi tra il 2011 e il 2022 tra le province di Napoli, Parma e Milano, per cui, doveva espiare una pena residua di 3 anni e 3 mesi.

Tuttavia, per il sopraggiungere di un nuovo titolo esecutivo a seguito di un’ulteriore condanna passata in giudicato e del conseguente ricalcolo della pena complessiva elevata a 4 anni di reclusione, la misura alternativa è stata dichiarata cessata, aprendo per l’uomo le porte del carcere.

Per questi motivi, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso in data 07.08.2026 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano – Ufficio Esecuzioni Penali, i Carabinieri della Stazione di Brescello hanno tratto in arresto un 45enne residente a Brescello, e lo hanno condotto in carcere dove dovrà espiare la pena residua di 4 anni di reclusione, oltre al pagamento della multa di 1.800 euro. L’iter procedurale trae origine dalla sopravvenienza della sentenza emessa il 26.06.2024 dal Tribunale Ordinario di Milano, divenuta definitiva il 26.10.2024.

A seguito del nuovo titolo di condanna, l’Autorità Giudiziaria ha disposto, in data 17.07.2026, un nuovo provvedimento di unificazione di pene concorrenti. Successivamente, preso atto del nuovo cumulo, l’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia con ordinanza del 06.08.2026 ha dichiarato cessata la misura della detenzione domiciliare precedentemente concessa ed ha disposto il contestuale ripristino della custodia in carcere.

Nella giornata dell’8 agosto 2026, i Carabinieri della Stazione di Brescello, ricevuto l’ordine di esecuzione, hanno rintracciato il 45enne e, al termine delle formalità di rito, lo hanno tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia per l’espiazione della pena residua, con scadenza fissata al 24.07.2030.

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