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Durante i consueti controlli, la Polizia Stradale di Reggio scopre una e-bike non conforme coinvolta in un sinistro



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Durante i consueti controlli, la Polizia Stradale di Reggio scopre una e-bike non conforme coinvolta in un sinistroNei giorni scorsi, una pattuglia della Polizia di Stato è intervenuta per i rilievi di un sinistro stradale avvenuto a Reggio Emilia, in via Fratelli Cervi all’incrocio con via Guido Dorso. L’incidente ha coinvolto un’autovettura e una bicicletta a pedalata assistita, sulla quale viaggiavano due persone, entrambe rimaste ferite.

Sul posto è intervenuta una pattuglia del Distaccamento della Polizia Stradale di Guastalla, che ha proceduto ai rilievi del sinistro e agli accertamenti tecnici sul velocipede. Dalle verifiche e dalle prove di simulazione della dinamica sono emerse gravi incongruenze tecniche sul mezzo.

In particolare, sottoposto a prova su banco presso un centro revisioni, il velocipede ha fatto registrare una velocità di 33 km/h senza l’ausilio della forza muscolare, il continuo funzionamento del motore elettrico oltre la soglia dei 25 km/h in netto contrasto con la normativa vigente, pneumatici fortemente usurati, impianto frenante inadeguato rispetto alla velocità teorica raggiungibile dal veicolo.

Alla luce degli accertamenti, il mezzo è stato riclassificato come ciclomotore a tutti gli effetti. Di conseguenza, nei confronti del conducente sono state elevate numerose sanzioni amministrative per un importo complessivo delle contravvenzioni che ammonta a circa 7.000 euro.

Sono inoltre in fase di valutazione ulteriori provvedimenti, in relazione alla dinamica del sinistro e alle condizioni psicofisiche del conducente al momento dell’incidente.

L’episodio richiama l’attenzione sull’importanza del rispetto delle norme di circolazione e sulla necessità di utilizzare veicoli conformi e sicuri, a tutela della propria incolumità e di quella degli altri utenti della strada.

 

Pochi giorni più tardi, sempre un’altra pattuglia del Distaccamento di Guastalla ha dato esecuzione a un Ordine di Carcerazione nei confronti di un 65enne italiano, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Bari. L’intervento è scaturito durante un controllo relativo alla vendita e manutenzione di veicoli, a seguito di segnalazione su una presunta attività di officina mobile non autorizzata, in località San Giacomo di Guastalla.

Sul posto gli agenti hanno riscontrato la presenza di: un autocarro adibito al trasporto alimentari con vano aperto e attrezzature compatibili con attività di manutenzione meccanica, un’area di sosta dove tre soggetti stavano effettuando interventi su un autoarticolato con cabina ribaltata e motore esposto, un’autovettura con a bordo un cittadino italiano che dichiarava di essere in attesa di una persona, senza fornire indicazioni precise.

Alla vista degli operatori, l’uomo si è allontanato repentinamente a bordo della propria autovettura. Dai successivi accertamenti è emerso che a suo carico risultava un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bari per l’espiazione di una pena di 6 anni e 8 mesi di reclusione per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in concorso.

Grazie alla collaborazione tra le forze di polizia locale e all’attivazione dei sistemi di lettura targhe nei comprensori della Bassa Reggiana, Correggio, Reggio Emilia e Tresinaro-Secchia, il veicolo è stato intercettato lungo la SS468, in direzione Gavassa. Gli equipaggi si sono posizionati lungo le possibili direttrici di marcia e poco dopo hanno intercettato e fermato il veicolo. L’uomo è stato quindi tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale competente per l’espiazione della pena.

La Polizia di Stato ribadisce l’importanza dei controlli sul territorio per garantire sicurezza stradale, legalità e tutela della collettività.

 

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