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Nella mattinata di sabato 12 settembre, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Modena hanno tratto in arresto due uomini italiani a Carpi. Uno è un operaio 46enne impiegato nel settore biomedico e l’altro è un 35enne disoccupato residente a Mantova, ma di fatto domiciliato a Carpi. I militari, a seguito di un’accurata attività informativa, hanno deciso di perquisire la loro l’abitazione perché avevano fondati motivi per ritenere che gli stessi detenessero un quantitativo considerevole di sostanza stupefacente.

Infatti, durante la perquisizione, sono stati rinvenuti circa 60 grammi di mefedrone, una droga particolarmente pericolosa inserita all’interno della tabella I dell’art. 14 del DPR 309/90, il testo unico delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope. Essa produce effetti stimolanti simili a quelli dell’ecstasy e delle anfetamine, anche se di durata minore. Si può inalare per le vie aeree oppure, una volta diluita, in endovena. I militari operanti hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione anche un bilancino e alcune bustine di piccole dimensioni, probabilmente utilizzati ai fini dello spaccio, nonché una somma in contanti di oltre 6700 €, indicati come ipotetici proventi del reato.

I soggetti, una volta tratti in arresto, sono stati portati presso il comando provinciale dei carabinieri di Modena per gli atti di rito. L’Autorità giudiziaria, informata sui fatti, ha disposto il loro accompagnamento presso il carcere Sant’Anna di Modena in attesa della convalida del GIP. Il procedimento comincerà lunedì.