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Difesa del suolo, raddoppiate le risorse destinate alla messa in sicurezza del territorio: quasi 150 milioni per il triennio 2026-2028



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Quasi 150 milioni di euro nel prossimo triennio per finanziare 449 interventi (tra cantieri, studi e indagini) di difesa del suolo in Emilia-Romagna. Compreso l’anticipo di 10,8 milioni di euro di risorse regionali, tra il 2026 e il 2027, per la progettazione delle opere strategiche post alluvione previste dal Programma straordinario di interventi per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico.

È l’aggiornamento del Programma regionale degli interventi di prevenzione e sicurezza del territorio relativo al triennio 2026-2028, presentato dalla sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, in Commissione Territorio, ambiente e mobilità dell’Assemblea legislativa.

“L’aumento delle risorse è un atto concreto col quale confermiamo il nostro investimento nella prevenzione e nella messa in sicurezza del territorio- spiega Rontini-: una scelta strategica e necessaria per la tutela delle comunità dell’Emilia-Romagna. Abbiamo anche mantenuto l’impegno, più volte dichiarato pubblicamente dal presidente de Pascale, di anticipare con stanziamenti regionali i fondi necessari alla progettazione delle opere speciali di prevenzione previste dal Programma straordinario, permettendo così di guadagnare un anno sulla disponibilità dei finanziamenti statali, previsti dal 2027. Questo perché ogni euro impiegato nella prevenzione significa ridurre i rischi, limitare i danni e costruire un futuro più solido per la nostra Regione”.

Alle risorse già stanziate nel 2025 si aggiungono ulteriori 149,3 milioni: 49,5 sul 2026, 52,5 sul 2027 e 47,5 sul 2028. Questo permetterà di realizzare 161 interventi nuovi, portando il totale dei progetti, compresi studi e indagini, a 449.

Risorse che saranno ripartite sui territori, in base alla pianificazione dei lavori e soprattutto alle necessità derivanti dall’evoluzione dei dissesti in corso e dalle criticità emerse in questi mesi. Da evidenziare anche l’aumento strutturale, da 240mila euro a 1 milione l’anno, per le progettazioni dedicate a opere contro il rischio di frane.

Ma la novità più importante è il potenziamento del capitolo di spesa dedicato all’anticipo, con risorse regionali proprie, delle spese per la progettazione degli interventi strategici post alluvione previsti dal Programma straordinario per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. A questo proposito, la Regione ha scelto di stanziare 2,4 milioni nel 2026 e 6,4 nel 2027, mentre dal 2028 le risorse annualmente disponibili ammonteranno a 2 milioni di euro.

Il Programma straordinario di interventi per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico (definito dal DL 65/2025) prevede 919 milioni, per i prossimi 12 anni: la Regione Emilia-Romagna dovrà comunicare una prima proposta di opere strategiche, a valere sul primo sessennio, entro il prossimo 30 ottobre. Per questo, fin dall’estate scorsa sono stati realizzati una serie di incontri sul territorio, divisi per bacino idrografico, per condividere le ipotesi di intervento con le sindache, i sindaci e le comunità colpite.

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