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Dentro l’area Covid dell’Ospedale di Pavullo, l’appello: “attenzione, nessuno deve sentirsi immune”“Può succedere a chiunque di ammalarsi, nessuno si deve sentire immune dal virus. Proprio per questo è importante tutelare sé stessi e tutta la comunità”. Il richiamo al rispetto delle regole arriva dalla dottoressa Maria Di Girolamo e dal suo staff, che lavora all’interno dell’area Covid dell’Ospedale di Pavullo dove attualmente sono ricoverati 22 pazienti positivi.

“C’è una diversa percezione di questa pandemia – sottolinea ancora la dottoressa Di Girolamo – tra chi lavora nel settore e chi invece è fuori da un contesto sanitario. Qui assistiamo pazienti di media complessità, hanno necessità di ossigeno non ventilato e sono costantemente monitorati per scongiurare peggioramenti. Rispetto alla prima ondata siamo migliorati nella gestione dell’assistenza dal punto di vista clinico, c’è più esperienza”.

“L’umore all’interno dell’area Covid? Tra i pazienti c’è timore, com’è comprensibile – spiega Edoardo, infermiere della Medicina I –. Noi operatori cerchiamo di stare uniti: la coesione dell’équipe è un punto fondamentale per affrontare al meglio questa ondata e uscirne nel migliore dei modi”.

Il sensibile aumento dei ricoveri ha portato la Direzione sanitaria dell’Ospedale di Pavullo a ridisegnare la logistica al fine di incrementare i posti letto disponibili, grazie alla disponibilità di tutti i professionisti, in quella logica di progressivo ampliamento di spazi covid che le Aziende sanitarie modenesi stanno portando avanti per rispondere ai crescenti bisogni assistenziali. Fondamentale anche l’apporto dell’Area Omogenea di Pavullo, dove sono presenti 12 posti letto internistici, attualmente riservati a pazienti covid negativi, che si aggiungono a quelli della Medicina III.

“Una riorganizzazione complessa – spiegano Daniela Altariva e Gabriele Romani della Direzione sanitaria dell’Ospedale di Pavullo –, che ha visto la collaborazione di tutti gli operatori: in due giorni abbiamo trasferito in sicurezza il reparto Covid dalla Medicina III – che ora ospita pazienti negativi al coronavirus – alla Medicina I e II, dove ora sono a disposizione 31 posti letto, dai 16 iniziali, per i pazienti positivi”.

Mentre è impegnata nel ridisegnare continuamente la capacità di accoglienza dei pazienti nelle proprie strutture, l’Azienda USL rinnova l’invito ai cittadini al massimo rispetto delle nuove misure previste in Regione, al fine di contribuire, ciascuno con i propri comportamenti, a rallentare la curva di crescita del contagio e a ridurre la pressione sul sistema sanitario.


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