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Danneggia la caserma e aggredisce due militari: 40enne ritenuto socialmente pericoloso



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Danneggia la caserma e aggredisce due militari: 40enne ritenuto socialmente pericolosoSi sarebbe recato in orario notturno presso la caserma dell’Arma di Castelnovo di Sotto, dove avrebbe scagliato una bottiglia contro la parete, scavalcato la recinzione perimetrale e danneggiato a calci la porta blindata d’ingresso, per poi aggredire con calci e pugni i militari intervenuti cagionando loro lesioni e tentare di sottrarre la pistola d’ordinanza: per questo un 40enne residente nel Reggiano è stato individuato dai Carabinieri della Stazione di Castelnovo di Sotto, che raccoglievano a suo carico elementi di presunta responsabilità.

A seguito dell’iter processuale, l’uomo veniva assolto dal Tribunale di Reggio Emilia per difetto di imputabilità dovuto a vizio totale di mente.

A seguito dell’esito processuale, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci, richiedeva l’accertamento sulla pericolosità sociale dell’uomo.

Il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia, accertata l’attuale pericolosità sociale del 40enne, disponeva pertanto, l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno, imponendo l’obbligo di seguire le prescrizioni e i percorsi terapeutici con i servizi specialistici dell’Azienda Sanitaria.

I fatti risalgono alla notte del novembre 2021, quando l’uomo si sarebbe presentato all’esterno della Stazione Carabinieri di Castelnovo di Sotto. In un primo momento, l’indagato avrebbe scagliato con violenza una bottiglia in vetro contro la facciata dell’immobile istituzionale, per poi scavalcare la recinzione perimetrale e fare ingresso nel corsello interno dell’area militare. Giunto sul pianerottolo d’accesso, avrebbe colpito ripetutamente con violenti calci la porta d’ingresso blindata della caserma, provocando il parziale distacco dell’intonaco murario e il danneggiamento delle targhe informative poste all’esterno.

Uditi i forti colpi e i rumori del danneggiamento, i Carabinieri in servizio si portavano tempestivamente all’esterno dell’edificio per verificare la situazione e procedere al controllo dell’uomo. Alla vista dei militari, il soggetto avrebbe opposto un’energetica e violenta resistenza, scagliandosi contro di essi con calci e pugni e arrivando a tentare di impossessarsi della pistola d’ordinanza riposta nella fondina di uno degli operanti. Dopo una concitata colluttazione, i militari riuscivano a immobilizzare e mettere in sicurezza il 40enne.

A causa dell’aggressione patita, entrambi i Carabinieri riportavano lesioni personali refertate presso le strutture sanitarie con una prognosi di 5 giorni ciascuno. Alla luce dei fatti, l’uomo veniva denunciato dai Carabinieri della Stazione di Castelnovo di Sotto alla Procura della Repubblica e subiva il processo penale dinanzi al Tribunale di Reggio Emilia, all’esito del quale veniva assolto per difetto di imputabilità derivante da vizio totale di mente.

La Procura della Repubblica, tuttavia, ravvisando la permanenza della pericolosità sociale dell’uomo, richiedeva l’intervento dell’Autorità Giudiziaria competente: il Magistrato di Sorveglianza emetteva quindi l’ordinanza di applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno, notificata al 40enne dai militari dell’Arma.

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