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Dalla Regione Emilia-Romagna oltre 2,6 milioni di euro per progetti di educazione musicale



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Quando la musica entra nelle scuole crescono opportunità educative, creatività, competenze culturali e si moltiplicano gli strumenti di socializzazione e inclusione.

Lo dimostrano i progetti di avviamento musicale finanziati dalla Regione Emilia-Romagna – attraverso i fondi europei del Programma regionale Fse+ 2021/2027 – che negli ultimi tre anni hanno coinvolto oltre 22mila bambine, bambini e adolescenti. Forte del successo ottenuto, la Regione conferma una scelta chiara: sostenere progetti diffusi nei territori, aperti alle comunità e capaci di creare alleanze educative tra scuole ed enti di Istruzione e Formazione professionale, scuole di musica, associazioni e realtà culturali locali.

Approvato dalla Giunta, il nuovo avviso pubblico da 2 milioni e 650mila euro, sempre finanziato con fondi europei Fse+, vuole sostenere nell’anno scolastico 2026/2027 progetti gratuiti di alfabetizzazione ed educazione musicale rivolti a studentesse e studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale.

I progetti potranno essere presentati entro il 30 giugno da scuole di musica e organismi specializzati nell’organizzazione e gestione di attività di didattica e pratica musicale riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna per il prossimo anno scolastico. I percorsi dovranno essere realizzati in partenariato con almeno due istituzioni scolastiche oppure enti di formazione professionale del sistema regionale di formazione professionale.“

I risultati raggiunti in questi anni dimostrano che investire nell’educazione musicale significa investire nella qualità della crescita delle nuove generazioni e nella coesione delle nostre comunità- dichiarano il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla (Formazione professionale), e le assessore regionali Gessica Allegni (Cultura) e Isabella Conti (Scuola)-. La musica è un pilastro del nostro sistema educativo e formativo e una potente leva di socializzazione e inclusione. È un linguaggio universale capace di abbattere barriere, rafforzare l’autostima e creare nuove occasioni di partecipazione, per questo l’attenzione agli studenti e studentesse con bisogni specifici qualificherà ulteriormente il progetto. Una regione – chiudono vicepresidente e assessore – si dimostra capace di crescere anche se è in grado di offrire ai più giovani spazi di creatività, confronto e formazione di qualità, promuovendo benessere, inclusione sociale e partecipazione attiva”.

Il progetto prevede il finanziamento di progetti aggiuntivi rispetto all’offerta curricolare ordinaria, da svolgersi anche nei mesi estivi, in una logica di scuole aperte al territorio e alle comunità oltre il tempo scuola. Le attività potranno articolarsi in moduli di canto corale, musica strumentale d’insieme e propedeutica musicale. L’accesso ai percorsi sarà completamente gratuito e particolare attenzione sarà riservata alla partecipazione di allieve e allievi con bisogni specifici, tra cui studenti con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali, prevedendo anche figure professionali dedicate al supporto educativo.

L’intervento dà attuazione all’articolo 3 della legge regionale n. 2 del 2018 “Norme in materia di sviluppo del settore musicale” e si inserisce nel Programma regionale per lo sviluppo del settore musicale 2024-2026, che individua nella qualificazione dell’educazione musicale una leva strategica per favorire inclusione, socializzazione e contrasto alla povertà educativa.

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