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Controlli nelle attività di ristorazione della provincia di Bologna



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Controlli nelle attività di ristorazione della provincia di Bologna
immagine di repertorio

Controlli a tappeto dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, con il supporto del Comando Provinciale di Bologna, nell’ultimo periodo: nel mirino diverse attività produttive della provincia, con particolare attenzione al settore della ristorazione e degli autolavaggi. L’operazione, finalizzata al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle norme su salute e sicurezza, ha fatto emergere un quadro diffuso di irregolarità.

Nel corso dei servizi ispettivi sono stati controllati 16 esercizi irregolari tra ristoranti, bar e pizzerie nei comuni di Bologna, Crevalcore, Anzola dell’Emilia, Casalecchio di Reno e San Lazzaro di Savena. Complessivamente sono stati identificati 238 lavoratori, di cui 12 risultati impiegati “in nero”, privi di contratto e non registrati presso gli enti competenti.

Le verifiche hanno evidenziato numerose violazioni, sia sotto il profilo dell’impiego di manodopera irregolare, sia in materia di sicurezza sul lavoro. Tra le principali criticità riscontrate: carenze nella formazione dei lavoratori, mancanza di idoneità sanitaria e assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Particolarmente grave la situazione emersa in una pizzeria, dove oltre al lavoro nero è stata accertata la corresponsione delle retribuzioni in contanti e senza alcuna tracciabilità.

A seguito delle irregolarità accertate, i militari hanno disposto 9 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti degli esercizi controllati, accompagnati da sanzioni amministrative e prescrizioni a carico dei titolari.

Nel corso della stessa operazione sono state inoltre sospese 2 attività operanti nel commercio di pedane in legno. Anche in questo caso sono state rilevate gravi violazioni in materia di sicurezza, tra cui l’assenza del DVR e criticità legate alla non conformità degli impianti elettrici, ritenuti pericolosi per l’incolumità dei lavoratori.

Nell’ambito di una mirata attività di vigilanza finalizzata al contrasto del lavoro sommerso e alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro ha effettuato anche una serie di controlli ispettivi presso diverse attività operanti nel settore degli autolavaggi, gestite prevalentemente da imprenditoria straniera, nei comuni di Bologna, Imola e San Giovanni in Persiceto, individuando 5 ditte irregolari. Gli accertamenti hanno evidenziato una diffusa irregolarità sotto molteplici profili. In particolare, è emerso un significativo ricorso a manodopera in nero, con lavoratori impiegati senza regolare contratto e privi delle necessarie tutele previdenziali e assicurative. Contestualmente, sono state riscontrate numerose violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, tra cui carenze nella formazione dei lavoratori, mancata adozione di dispositivi di protezione individuale e inadeguate condizioni igienico-sanitarie degli ambienti di lavoro, mancata redazione del Documento di Valutazione del Rischio. A seguito delle irregolarità accertate, sono stati adottati 5 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale e sono state elevate sanzioni e ammende.

Complessivamente sono state elevate sanzioni e ammende per 180.000 euro.

L’attività di controllo proseguirà nei prossimi mesi al fine di garantire il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori e promuovere condizioni di lavoro dignitose e sicure. Resta massimo l’impegno dell’Arma dei Carabinieri, attraverso il Nucleo Ispettorato del Lavoro, nel contrasto a ogni forma di illegalità nel mondo del lavoro.

 

 

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