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Controlli dei carabinieri nei casolari abbandonati della bassa reggiana: scovati clandestini e sequestrata droga

Con le temperature rigide di quest’inverno i casolari abbandonati vengono sempre più “battuti” da pregiudicati, clandestini, assuntori di droga e pusher che li occupano in via temporanea forzando gli accessi che i relativi proprietari hanno posto anche murando finestre e porte. Immobili che vengono quindi arbitrariamente occupati e trasformati in alcuni casi, come quello localizzato a Castelnovo Sopra, in domicili di fortuna che tuttavia vengono dotati anche della fornitura di energia elettrica rigorosamente sottratta dalla rete pubblica.

Per questo motivo i carabinieri della Compagnia di Guastalla, in linea all’indirizzo dato dal Comandante Provinciale Colonnello Cristiano Desideri, accogliendo le richieste di maggior sicurezza giunte dai cittadini hanno effettuato in questi giorni un’incessante attività di controlli nei casolari in disuso ubicati nell’area della bassa reggiana dove il fenomeno di uso “illecito” è maggiormente avvertito. Tastare quindi la situazione per verificare l’integrità dei casolari presenti e reprimere eventuali delitti sia in ordine all’occupazione abusiva che in relazione all’uso dei casolari come luogo di ritrovo di pregiudicati e clandestini ma anche come siti dove nascondere refurtiva in attesa di essere piazzata o nascondere la droga da spacciare. Una trentina di carabinieri della Compagnia di Guastala in colori di istituto e con il supporto dei colleghi del nucleo operativo della stessa compagnia , coordinati dal comandante, Tenente Colonnello Luigi Regni, hanno dato corso a serrati controlli che hanno prodotto conferme alle ipotesi investigative avanzate dai militari.

In un casolare di Castelnovo Sotto i militari hanno rintracciato tre cittadini marocchini di 43, 36 e 26 anni, tutti senza fissa dimora e clandestinamente presenti nel territorio nazionale, che avevano adibito il casolare a loro abituale dimora provvedendo ad arredarlo con mobili di fortuna ma soprattutto dotandolo di energia elettrica che sottraevano dalla rete pubblica. Per questo motivo i tre, oltre ad essere stati avviati per le procedure di espulsione, sono anche stati denunciati alla Procura reggiana per il reato di concorso in furto aggravato.

In un altro casolare sempre di Castelnovo Sotto i militari hanno rintracciato un cittadino marocchino 35enne trovato in possesso di alcuni grammi di hascisc e un grammo di cocaina. In questo caso essendo stata ricondotta la detenzione  per uso personale non terapeutico il 35enne sarò segnalato quale assuntore.

Lo stupefacente in sua disponibilità è stato sequestrato. Nei pressi di altro casolare in disuso, sempre ricadente nell’area della cosiddetta bassa reggiana, i militari  hanno fermato e controllato due pregiudicati. Nulla di illecito è stato loro trovato ma è chiaro che sui due i carabinieri stanno eseguendo accertamenti per comprendere i motivi della loro presenza trattandosi di due pregiudicati residenti in altra provincia.

Complessivamente sono stati controllati una decina di casolari ritenuti d’9nteresse gravitanti nella bassa. A conferma dell’importanza dell’attenzione riposta su questi immobili dai carabinieri reggiani è giusto ricordare che proprio nella bassa reggiana nel recente passato proprio  i militari di Guastala espletando tali attività avevano verificato come casolari apparentemente in stato di abbandono erano stati “riadattati” a vere e proprie fabbriche di produzione di marjuana gestite da cittadini cinesi.


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