Settimana di intensi controlli per i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, impegnati in una capillare attività di presidio del territorio e di sicurezza della circolazione stradale. Il bilancio complessivo dei servizi svolti dai reparti dipendenti registra numeri significativi: 6.087 persone identificate, 4.005 veicoli controllati, 151 persone denunciate in stato di libertà e 11 persone tratte in arresto.
Tra le numerose operazioni condotte dai militari in città e nell’area metropolitana, emergono in particolare i seguenti interventi:
BOLOGNA: Contrasto allo spaccio, violenza domestica e reati predatori. Nel capoluogo felsineo le pattuglie sono state impegnate su più fronti. Tra le operazioni di maggior rilievo, un cittadino è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente a seguito di una perquisizione domiciliare scaturita da una più ampia indagine volta al rintraccio dei responsabili di un’aggressione omofoba. Sempre in città, i Carabinieri hanno arrestato un giovane per aver sferrato un pugno alla madre, colpevole a suo dire di non avergli acquistato un capo di abbigliamento e hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un cittadino condannato a scontare 4 mesi di reclusione per violazione degli obblighi di assistenza familiare. Sul fronte del contrasto ai reati predatori e ambientali, i militari sono intervenuti presso l’area di servizio ENI Live, mettendo in fuga dei malviventi che stavano rubando; hanno inoltre denunciato un negoziante, sospettato di furto di energia elettrica ai danni di un altro residente del suo stesso palazzo e due cittadini sorpresi a bordo di un furgone in transito e denunciati per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
CALDERARA DI RENO: Scoperto laboratorio di metanfetamine. Un’importante e complessa operazione antidroga è stata portata a termine dai Carabinieri della Stazione di Calderara di Reno, che hanno scoperto un vero e proprio laboratorio clandestino per la produzione di metanfetamine. L’attività, condotta con il supporto tecnico della Tossicologia Forense dell’Alma Mater Studiorum, ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di un cittadino, sospettato di condurre un’attività di sintesi di droga. Sempre nel medesimo comune, un altro cittadino è stato denunciato dopo che una perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire hashish e materiale per il confezionamento. Da segnalare anche un episodio a lieto fine: i Carabinieri hanno recuperato e restituito una somma di denaro al titolare di un’azienda, vittima di una truffa, il quale ha voluto ringraziare formalmente i militari inviando loro una sentita lettera.
OSTERIA GRANDE: Sventato assalto al Bancomat. Il tempestivo intervento delle pattuglie dell’Arma ha permesso di sventare l’assalto a un dispositivo ATM. I malviventi, pronti a far esplodere lo sportello, sono stati intercettati e costretti a desistere dai loro intenti criminali, dandosi alla fuga.
SAN LAZZARO DI SAVENA E CASTENASO: Ritiro armi e controlli sul territorio. Massima attenzione è stata posta alla verifica del possesso dei requisiti per i detentori di armi da fuoco. A San Lazzaro di Savena, i militari hanno ritirato circa 60 armi (tra pistole, fucili e carabine) a un cittadino che, a seguito di alcuni fatti pregressi, aveva perso i requisiti di assoluta affidabilità richiesti dalla legge. Situazione analoga a Castenaso, dove i Carabinieri si sono recati presso un’abitazione per ritirare armi regolarmente denunciate (sempre per la perdita dei requisiti di affidabilità): durante le operazioni, il proprietario è stato denunciato poiché trovato in possesso anche di un fucile detenuto abusivamente. Sempre a San Lazzaro, sono stati denunciati tre cittadini stranieri: uno sorpreso a rubare in un supermercato e due risultati irregolari sul territorio nazionale.
CASTEL SAN PIETRO TERME: Intervento per “Codice Rosso”. Per quanto riguarda i reati legati alla violenza domestica e di genere, i Carabinieri di Castel San Pietro Terme hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con contestuale divieto di avvicinamento alle persone offese, nei confronti di un italiano sessantenne, indagato per maltrattamenti in famiglia.
ANZOLA EMILIA: Contrasto al Caporalato. Costante l’impegno anche nella tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro: ad Anzola Emilia i militari hanno denunciato due cittadine nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello sfruttamento del lavoro e del fenomeno del “caporalato”.

