Tramite un’incessante attività d’indagine condotta dai militari del Nucleo Operativo Carabinieri Bologna Centro, sono stati identificati i presunti responsabili di tre rapine consumate in diverse zone del Centro Storico. I fatti riguardano tre diversi episodi, verificatisi tra i mesi di marzo e aprile.
Nella serata del 29 marzo 2026, nei pressi di Piazza Aldrovandi, un ragazzo italiano di ventuno anni è stato avvicinato da una persona che, dopo averlo colpito al collo, gli ha strappato la collana in oro, per poi fuggire inseguito, per un breve tratto di strada, dalla vittima. La certosina analisi dei sistemi di videosorveglianza, unitamente al cosiddetto “pedinamento elettronico” ed all’ausilio della parte offesa che ha riconosciuto il proprio aggressore, hanno consentito di individuare il presunto responsabile in un tunisino di diciannove anni, già noto alle Forze dell’Ordine, sottoposto, per i fatti di cui sopra, all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Nella prima mattinata del 12 aprile 2026, in Piazza XX Settembre, un uomo italiano di cinquantuno anni è stato avvicinato da tre persone, una delle quali, dopo averlo aggredito e percosso, gli ha sottratto la carta di credito, per poi fuggire. Anche in questo caso, l’analisi dei sistemi di videosorveglianza comunale e l’ausilio della parte offesa, che ha riconosciuto i propri aggressori, hanno consentito di identificare i presunti responsabili in tre tunisini, già noti alle Forze dell’Ordine: due di diciannove anni ed uno di diciassette. I due maggiorenni sono ora sottoposti all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Nel pomeriggio del 13 aprile 2026, in via Amendola, un uomo italiano di quarantaquattro anni è stato dapprima accerchiato e poi minacciato, con una bottiglia, da cinque persone, che dopo averlo derubato del cellulare, si sono allontanate indisturbate lungo le vie del Centro. La meticolosa attività d’indagine, svolta in particolare tramite l’analisi dei sistemi di videosorveglianza privata e comunale, hanno consentito di individuare i presunti responsabili della rapina, identificati in cinque nigeriani di età compresa tra i quarantuno ed i ventiquattro anni, tutti già noti alle Forze dell’Ordine. Due di loro sono stati arrestati in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre continuano le ricerche degli altri tre.

