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ROMA (ITALPRESS) – A luglio, secondo i dati del Mef, il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un avanzo di 7.500 milioni, con un miglioramento di circa 2.000 milioni rispetto al corrispondente valore di luglio 2021, che si era chiuso con un avanzo di 5.473 milioni. Il fabbisogno dei primi sette mesi dell’anno in corso è pari a circa 34.400 milioni, in miglioramento di circa 44.800 milioni rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2021 (79.219 milioni).
Nel confronto con il corrispondente mese del 2021, il miglioramento del saldo – osserva il Mef – è dovuto in larga misura all’andamento positivo degli incassi fiscali la cui crescita è ascrivibile ai versamenti in autoliquidazione, sulla quale ha pesato la diversa calendarizzazione dei versamenti per i soggetti ISA che lo scorso anno erano slittati a settembre, nonchè all’aumento dei versamenti dei contributi sociali, dell’Iva e delle altre imposte indirette. Il risultato positivo è stato parzialmente attenuato dall’aumento dei pagamenti, cui hanno contribuito: i maggiori prelievi degli enti di previdenza per l’erogazione ai pensionati del bonus 200 euro; la maggiore spesa per stipendi, dovuta anch’essa all’erogazione del bonus 200 euro ai dipendenti pubblici, e la maggiore spesa delle amministrazioni centrali e territoriali. Il bonus 200 euro ai dipendenti privati è stato anticipato dai datori di lavoro, con compensazione a valere sui versamenti contributivi del mese successivo. Il Mef segnala l’erogazione della prima tranche di circa 800 milioni relativa al prestito al Gse di 4.000 milioni, per l’acquisto di gas naturale ai fini dello stoccaggio e della successiva vendita. La spesa per interessi sui titoli di Stato è in linea con il valore dello stesso mese dell’anno precedente.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-


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