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Ceramica europea, appello congiunto della Regione Emilia-Romagna e della Comunità Valenciana all’Ue per sospendere l’Ets che mette a rischio la competitività dei distretti e migliaia di posti di lavoro



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Ceramica europea, appello congiunto della Regione Emilia-Romagna e della Comunità Valenciana all’Ue per sospendere l’Ets che mette a rischio la competitività dei distretti e migliaia di posti di lavoro“Sospendere il sistema Ets che regola le emissioni nei processi produttivi delle aziende, come operazione ponte in attesa della sua riforma, annunciata dall’UE. Serve un’azione forte e immediata a livello europeo per salvaguardare la competitività industriale e l’occupazione di un comparto vitale, messo in difficoltà da costi energetici crescenti e regole ambientali attualmente insostenibili”.

È quanto chiedono la Regione Emilia-Romagna e la Generalitat Valenciana attraverso un nuovo documento congiunto indirizzato alle istituzioni dell’Unione europea, dando continuità all’alleanza istituzionale siglata lo scorso gennaio a tutela della transizione sostenibile del settore.

Il documento è stato firmato oggi a Bruxelles nel corso dell’evento al Parlamento europeo “The future of European ceramics”, primo appuntamento della missione di due giorni a Bruxelles guidata da Vincenzo Colla, vicepresidente con delega allo Sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna.

Nel testo, firmato dal vicepresidente Colla per la Regione Emilia-Romagna e da Marian Cano Garcia, assessora per l’Industria, il Turismo, l’Innovazione e il Commercio della Generalitat Valenciana, le due Regioni avanzano una richiesta netta: la sospensione immediata del sistema Ets (Emissions trading system) per il settore ceramico. Una misura, quella del documento, motivata dalla “perdurante mancanza su scala industriale e a costi sostenibili di fonti energetiche a basse emissioni e di tecnologie alternative mature”.

Alla firma di “For the future of European ceramics: Reforming Eu policies and strengthening industrial research”, questo il nome ufficiale del documento, erano presenti anche rappresentanti delle Associazioni di categoria e Confindustrie Ceramica dei due territori, i sindaci dei Comuni dei distretti ceramici italiani e spagnoli, oltre che membri della Commissione europea delle Direzioni generali Clima (Azione per il clima), Grow (Mercato interno, industria, imprenditoria e Pmi) e Rtd (Ricerca e l’Innovazione).

I distretti ceramici di Emilia-Romagna e Comunità Valenciana rappresentano un’eccellenza europea per qualità, investimenti e sostenibilità, concentrando circa l’80% della produzione continentale di piastrelle. Costituiscono un pilastro economico e occupazionale irrinunciabile per i territori, garantendo circa 38.000 posti di lavoro diretti e almeno 120.000 nell’indotto (coinvolgendo industria meccanica, colorifici, manutenzioni e forniture).

Secondo l’analisi delle due istituzioni regionali, l’attuale applicazione del sistema Ets penalizza gravemente questo settore, costretto a competere con produttori extra-Ue che operano con standard ambientali e sociali decisamente inferiori. I crescenti vincoli e la riduzione delle quote gratuite, si legge nel documento, non comportano diminuzioni significative delle emissioni, ma finiscono per togliere risorse agli investimenti aziendali alimentando la speculazione finanziaria.

“Condividiamo l’orizzonte della transizione ecologica, ma questa deve procedere in modo compatibile con la tenuta sociale ed economica dei nostri territori- dichiara il vicepresidente Colla-. Il settore ceramico sta già investendo in modo massiccio per la sostenibilità, ma non può essere penalizzato da regole che, in questo momento storico, non tengono conto della reale fattibilità tecnologica e avvantaggiano solo la speculazione finanziaria. Servono scelte forti a livello europeo: in attesa di tecnologie mature accessibili, chiediamo misure d’emergenza per non perdere le nostre imprese e proteggere decine di migliaia di lavoratori”.

“Il settore ceramico è un ambasciatore europeo nel mondo” – dichiara l’assessora regionale dell’Industria, Turismo, Innovazione e Commercio della Generalitat Valenciana, Marián Cano Garcia -. “Le sue imprese si stanno adattando alla sovra regolamentazione e all’impegno verso la sostenibilità, con una tabella di marcia più che comprovata negli ultimi anni. In questo contesto, l’Europa non può ignorare le regole per altri Paesi non UE che non rispettano le stesse normative, motivo per cui è necessario proteggere i nostri interessi, ascoltare i leader aziendali e sviluppare una politica utile che ci permetta di crescere sia all’interno che oltre i nostri confini, con un quadro ben definito”.

In attesa di un auspicato cambio di passo delle politiche climatiche, il documento richiede l‘adozione urgente di una procedura di emergenza basata su leve strategiche, a iniziare dal congelamento delle attuali assegnazioni gratuite e la sospensione della revisione dei benchmark 2026-2030 (in particolare per il combustibile), per garantire stabilità finanziaria agli investimenti e contrastare la speculazione sulle quote. In secondo luogo, si chiede l’applicazione di un Cbam (Carbon border adjustment mechanism) integrato per tutelare le imprese europee sui mercati interni ed extra-Ue, con meccanismi di riequilibrio dei costi della CO₂. Inoltre, il documento chiede una semplificazione per le Pmi, portando a 50.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno la soglia di accesso alle misure nazionali equivalenti (Opt-Out) per un comparto che pesa solo per lo 0,9% delle emissioni regolate.

Infine, le Regioni chiedono all’Ue di colmare l’assenza di un piano dedicato finanziando un programma di ricerca strategica per il ‘sistema ceramico’. Le priorità includono lo sviluppo di soluzioni di decarbonizzazione e cattura della CO₂, la reingegnerizzazione delle macchine termiche e lo studio di nuove materie prime capaci di limitare le dipendenze strategiche e l’uso di silice cristallina.

La missione a Bruxelles della Regione Emilia-Romagna nel primo giorno avrà il focus sul contesto energetico e produttivo del comparto ceramico e proseguirà domani con due appuntamenti dedicati all’intelligenza artificiale. In particolare, alle 8,30 è in programma l’incontro “Il Tecnopolo Dama e l’AI Factory IT4LIA incontrano il Parlamento europeo” e, alle 10, l’evento “AI Factories and High-Performance Computing: Regions in dialogue for European Digital Sovereignty”.

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