I libri entrano nei negozi, nei bar e negli esercizi commerciali di Casalgrande. Il progetto “Casalgrande Legge” compie un nuovo passo con la creazione di una rete di punti di bookcrossing, pensata per portare la lettura nei luoghi frequentati ogni giorno dai cittadini.
L’iniziativa prenderà ufficialmente il via venerdì 11 settembre, durante la Fiera di Settembre 2026, con la presentazione delle prime attività aderenti. Le cassette resteranno stabilmente negli esercizi anche al termine della manifestazione, contribuendo alla nascita di una vera e propria biblioteca diffusa sul territorio.
Ogni attività ospiterà un contenitore fornito in comodato d’uso dal Comune, insieme a una prima dotazione di libri messi a disposizione dalla Biblioteca comunale Sognalibro. Cittadini e clienti potranno prendere liberamente un volume e, se lo desiderano, lasciarne un altro, secondo il principio “Prendi un libro, lascia un libro”.
Gli esercizi partecipanti saranno riconoscibili attraverso gli adesivi di “Casalgrande Legge” e riceveranno segnalibri informativi con gli orari della Biblioteca. Quando necessario, la Biblioteca potrà inoltre contribuire al rifornimento dei volumi. L’adesione non comporta costi né particolari impegni gestionali per gli esercenti.
A seguito dell’invito rivolto dall’Amministrazione comunale, diverse attività hanno già scelto di aderire, consentendo l’avvio della prima rete di punti di bookcrossing. Le adesioni restano aperte: gli esercenti interessati possono contattare l’Ufficio Cultura entro sabato 22 agosto, scrivendo a cultura@comune.casalgrande.re.it oppure telefonando ai numeri 339 7755415 e 0522 998509.
«Con il lancio di “Casalgrande Legge”, lo scorso anno, avevamo presentato alla cittadinanza un progetto destinato a crescere nel tempo attraverso iniziative capaci di rendere la lettura sempre più presente nella vita quotidiana – dichiara l’Assessore alla Cultura Graziella Tosi –. La rete delle cassette di bookcrossing diffuse nelle attività commerciali rappresenta uno degli impegni che avevamo assunto e che oggi prende concretamente forma grazie alla disponibilità di negozi, bar ed esercizi del territorio.
La cultura cresce quando esce dai suoi luoghi tradizionali e incontra le persone negli spazi che vivono ogni giorno. Vogliamo creare una vera biblioteca diffusa, capace di raggiungere cittadini e famiglie nei negozi, nei bar e nei luoghi di maggiore frequentazione. È un progetto che valorizza la lettura, il senso di appartenenza e la collaborazione tra Amministrazione comunale, Biblioteca Sognalibro e attività economiche del territorio».
«Le attività commerciali non sono soltanto luoghi di acquisto, ma presìdi di relazione e socialità che contribuiscono ogni giorno alla vitalità del territorio – aggiunge l’Assessore al Commercio Cristina Spano –. La risposta già ricevuta dagli esercenti conferma la loro disponibilità a partecipare alle iniziative della comunità. Presentare questa nuova rete durante la Fiera di Settembre significa valorizzare il commercio locale anche come spazio di incontro, condivisione e diffusione della cultura».
Quella nei negozi sarà la prima fase di un percorso più ampio. Nei successivi sviluppi del progetto, le cassette di bookcrossing saranno collocate anche nei parchi del capoluogo e delle frazioni, ampliando ulteriormente la rete e rendendo i libri più accessibili negli spazi pubblici e nella quotidianità della comunità.

