La viabilità dell’Appennino reggiano recupera oggi, dalle ore 10, con tre giorni di anticipo rispetto alla data precedentemente ipotizzata, un collegamento fondamentale. Il vecchio tracciato della Strada Statale 63, lungo via Monte Portola, torna infatti interamente percorribile a partire dalle ore 10 di oggi, venerdì 28 agosto.
La strada era interdetta alla circolazione dallo scorso febbraio per consentire lo svolgimento di complessi interventi di manutenzione straordinaria e consolidamento, che hanno interessato in particolare due ponti.
La riapertura è stata possibile a seguito dell’esito positivo delle verifiche tecniche e dei collaudi effettuati sulle infrastrutture interessate dai lavori.
«Riaprire oggi, tre giorni prima di quanto precedentemente previsto, è un risultato importante per tutta la comunità e per la viabilità dell’Appennino – dichiara il sindaco di Carpineti, Giuseppe Ruggi –. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento alle imprese, i progettisti, i direttori dei lavori, i tecnici e tutti coloro che hanno contribuito, ciascuno per la propria competenza, a raggiungere questo obiettivo e hanno seguito e reso possibile questo risultato che, per altro, avviene proprio nel giorno dell’inaugurazione della Fiera di San Vitale».
Il ripristino di via Monte Portola assume una particolare rilevanza anche alla luce della contestuale chiusura della Galleria del Seminario, lungo la Statale 63, interdetta alla circolazione dallo scorso 6 agosto per un intervento di messa in sicurezza gestito da Anas. Secondo il cronoprogramma ufficiale, il cantiere dovrebbe protrarsi per nove mesi fino al 30 aprile 2027.
La chiusura della galleria ha determinato una significativa riorganizzazione della circolazione tra la montagna e la pianura. Una parte consistente del traffico privato è stata indirizzata lungo l’itinerario che attraversa l’abitato di Marola, con un conseguente aumento dei flussi all’interno del centro abitato e ripercussioni sulla viabilità ordinaria e sulla quotidianità di residenti, attività e turisti.
La riapertura del vecchio tracciato della Statale 63 consentirà ora di riequilibrare i flussi di traffico, offrendo un percorso alternativo alle tratte secondarie e contribuendo a ridurre la pressione sull’abitato di Marola.
Particolarmente significativo sarà il beneficio per il trasporto pesante. Attualmente, infatti, i mezzi di massa elevata sono obbligati a utilizzare la deviazione del Cigarello, con un aumento dei chilometri percorsi e dei tempi di viaggio. Il ritorno alla piena percorribilità di via Monte Portola permetterà di disporre di un collegamento più diretto anche a servizio dei veicoli commerciali e delle attività produttive del territorio.
«La sicurezza è stata la priorità assoluta – aggiunge il sindaco Ruggi –. Gli interventi sui ponti erano necessari e non potevano essere derogati. Proprio per questo il risultato di oggi assume ancora più valore: abbiamo completato le opere necessarie, superato positivamente i collaudi e possiamo restituire alla comunità una strada importante».
La riapertura di via Monte Portola non risolve integralmente le conseguenze della chiusura della Galleria del Seminario, ma rappresenta un’importante misura di alleggerimento della viabilità, mettendo a disposizione di automobilisti, pendolari e operatori economici un collegamento più diretto rispetto agli itinerari alternativi attraverso Marola e il Cigarello.

