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Caos tamponi, numeri telefonici malfunzionanti e cittadini costretti a pagare di tasca loro. U.Di.Con. scrive alle Ausl regionaliNumeri di telefono senza risposta e tamponi a spese dei cittadini. U.Di.Con. Emilia-Romagna segnala una situazione complessa che colpisce e penalizza direttamente i consumatori. Nei giorni scorsi – spiega l’associazione – abbiamo chiesto ai modenesi di raccontarci le loro problematiche con i tamponi relativi al Coronavirus. Le segnalazioni sono state numerosissime, fra ritardi e mancate convocazioni. Uno dei dati che ci ha colpito maggiormente è stata la quasi totale mancanza di riscontro con le Ausl regionali: moltissimi consumatori, infatti, hanno chiamato i numeri utili e il numero verde messo a disposizione dalla Regione, senza però avere nessun tipo di risposta.

La situazione è complicata – prosegue U.Di.Con. Emilia-Romagna – ma non possiamo non sottolineare come i cittadini si sentano abbandonati dal sistema in un momento così difficile. C’è molta confusione su quando fare un tampone, come richiederlo, quando è il caso di farlo e sull’eventuale isolamento obbligatorio.

Alla luce di ciò, l’associazione ha deciso di scrivere ai direttori delle Ausl emiliano-romagnole chiedendo di potenziare il sistema informativo, in modo che, chi ha bisogno di informazioni su cosa fare o come gestire l’eventuale malattia, sappia come agire nella maniera più corretta e tempestiva. Riteniamo poi ingiusto – conclude U.Di.Con. Emilia-Romagna – che chi non riceve risposta (o una risposta tempestiva) sia costretto a fare il tampone in via privata e a proprio spese, anche solo per cautelarsi e riprendere la normale attività lavorativa, quando queste competenze dovrebbero essere della Sanità locale.


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