Una notte di tensione ha sconvolto il centro di Reggio Emilia, dove un giovane di 26 anni residente in città, si è reso protagonista di un episodio di violenza ai danni delle Forze dell’Ordine intervenute in Piazza della Vittoria. Il caos ha avuto inizio intorno alla mezzanotte e mezza, quando una pattuglia dei Carabinieri è stata chiamata a intervenire per una segnalazione che riferiva di una lite animata e del danneggiamento di alcuni cassonetti comunali. All’arrivo sul posto, il giovane ha reagito in modo estremamente aggressivo nei confronti dei militari, dando origine a una violenta colluttazione.
La situazione è rapidamente degenerata al punto da richiedere il supporto immediato delle volanti della Polizia di Stato. Durante l’intervento, un carabiniere è rimasto ferito. Di conseguenza, il 26enne è stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Ora si trova a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, in attesa del proseguimento delle indagini preliminari.
L’episodio si è sviluppato a partire dalle ore 00:15 di lunedì 8 giugno, quando una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Reggio Emilia è intervenuta in piazza su segnalazione della Centrale Operativa riguardante una lite accesa tra ragazzi. Giunti sul posto, i militari, coadiuvati da agenti della Polizia di Stato, hanno incontrato un cittadino che ha raccontato di essere stato minacciato di morte da un giovane dopo averlo richiamato per aver preso a calci alcuni bidoni della spazzatura posti sotto i portici. Poco dopo, il presunto responsabile è tornato in piazza. Alla richiesta di identificarsi, ha mostrato da subito un atteggiamento fortemente alterato, insultando e minacciando gli agenti con parole gravemente offensive. Un primo sopralluogo nelle vicinanze ha permesso ai Carabinieri di constatare il danneggiamento di due bidoncini per la raccolta differenziata e di un cassonetto metallico del Comune.
La situazione è degenerata ulteriormente quando i militari hanno invitato il giovane a salire sulla loro vettura per essere portato in caserma. A quel punto, il ragazzo si è steso a terra, rifiutando ogni collaborazione e continuando a lanciare insulti e minacce di morte alle Forze dell’Ordine sotto gli occhi dei numerosi passanti presenti. Quando i Carabinieri hanno provato a sollevarlo per condurlo al veicolo, il 26enne ha reagito violentemente, colpendo con calci e muovendo le braccia in maniera aggressiva. A seguito della sua ferma resistenza e dell’evidente stato di agitazione, la Centrale Operativa ha richiesto ulteriore supporto, inviando sul posto tre pattuglie della Polizia di Stato.
Solo grazie all’intervento congiunto delle Forze dell’Ordine — compresi sei agenti della Questura — è stato possibile immobilizzare e ammanettare il giovane, garantendo così la sicurezza degli astanti. Sul luogo è sopraggiunto anche personale medico del 118 che ha trasportato il ragazzo al Pronto Soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova per accertamenti sanitari. Durante la colluttazione, un carabiniere ha riportato contusioni e abrasioni multiple agli arti superiori, oltre a una distrazione muscolare alla spalla; il militare è stato dimesso con una prognosi di tre giorni. Considerati i gravi elementi di responsabilità emersi contro l’arrestato, il 26enne è stato trattenuto in custodia e rimesso alla disposizione della Procura reggiana per ulteriori indagini relative all’accertamento dei fatti e alle conseguenti azioni penali.

