
Su richiesta della società RREM è stata spostata a ottobre l’udienza nella quale il Comune era pronto ad accogliere la proposta del giudice del Tribunale civile di Modena, nell’ambito del contenzioso nato dopo che l’Amministrazione comunale ha chiesto il recupero dei canoni di affitto non pagati e ha dichiarato decaduta la concessione per i locali che si affacciano su piazza Grande, sede del Caffè Concerto.
La Giunta, nella riunione di mercoledì 15 luglio, ha approvato la delibera con cui si accoglie l’ipotesi di accordo transattivo nell’ambito del tentativo di conciliazione proposto dal giudice nell’udienza dello scorso 2 luglio. L’accordo prevede la restituzione integrale dei canoni non pagati fino allo scorso 29 dicembre pari a 924.057 euro oltre agli interessi e al rimborso spese per le utenze così come riportati nel decreto ingiuntivo e fissa nel 1° settembre 2026 il termine per il pagamento. A fronte della restituzione di quanto dovuto l’Amministrazione darebbe a RREM una nuova concessione, in continuità con la precedente, per dodici anni con un canone annuo di 186 mila euro (iva compresa).
Per l’Amministrazione la proposta del giudice, che ha fissato cifre e tempi certi, è da accogliere perché – come sottolinea la delibera- rappresenta uno “strumento volto a perseguire il migliore soddisfacimento dell’interesse pubblico, attraverso una valutazione di convenienza amministrativa, economica e gestionale rispetto alla prosecuzione del contenzioso”. In particolare la delibera sottolinea che “l’efficacia dell’accordo è espressamente subordinata all’accettazione da parte di RREM di tutte le condizioni poste dall’Amministrazione e, in particolare, alla rinuncia irrevocabile a ogni domanda, eccezione, pretesa, doglianza o contestazione, attuale o potenziale, dedotta o deducibile nell’ambito dei giudizi civili e amministrativi pendenti, comprese quelle relative allo stato dell’immobile, degli impianti e all’esecuzione della concessione, con accettazione dei locali nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, senza riserva alcuna e con assunzione a proprio esclusivo carico di ogni onere connesso alla realizzazione del progetto presentato in sede di gara”.
“Perseguiamo con determinazione tutte le strade che ci condurranno a restituire alla città un bene importante e a riavere quanto spetta all’Amministrazione, risorse pubbliche dei modenesi – spiega il Direttore Generale Lorenzo Minganti – l’accordo proposto dal Giudice rappresenta per noi un’ipotesi valida perché riconosce le nostre richieste economiche, fissa tempi certi e stabilisce che se RREM lo accetta nulla avrà più da pretendere dal Comune di Modena. In questa vicenda la nostra Amministrazione ha fin dall’inizio agito nella tutela dei propri interessi, che coincidono con quelli dei cittadini”.

