La Squadra Mobile di Bologna, a pochi giorni di distanza dal maxi sequestro di cocaina, circa 250 chilogrammi per un valore complessivo di circa 25 milioni di Euro, l’altro ieri ha rinvenuto un quantitativo di circa 420 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo HASHISH.
Una volta immessa sul mercato, la droga avrebbe garantito all’organizzazione criminale responsabile del traffico illecito un guadagno di 5 milioni di euro. Sei persone sono state arrestate per complicità nella detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio, tra cui due anziani custodi apparentemente insospettabili.
Recentemente, la Squadra Mobile di Bologna ha raccolto informazioni su due fratelli residenti nel comune di Anzola dell’Emilia, coinvolti in una redditizia attività di spaccio di hashish. È stato così organizzato un servizio di sorveglianza presso la loro abitazione per seguire i loro movimenti.
Il 6 ottobre, alle 10:25, uno dei fratelli, nato nel 2001 con precedenti penali, è stato avvistato a piedi vicino alla sua residenza. Poco dopo, alle 10:30, gli agenti in attesa hanno notato un furgone Fiat bianco, guidato da un giovane moldavo, nato nel 2005 e senza precedenti penali, che si è fermato per far salire a bordo l’italiano. Il veicolo ha poi ripreso la marcia fino a fermarsi in un parcheggio in via Terremare.
Sospettando una cessione di droga in corso, gli agenti sono intervenuti per controllare i sospetti. Tuttavia, il moldavo, accorgendosi degli investigatori, ha tentato la fuga con il furgone, urtando le auto di servizio che comunque hanno bloccato il tentativo di fuga.
Nel furgone, durante la perquisizione, è stato trovato uno zaino dell’italiano contenente mazzette di banconote sigillate del valore di 63.000 euro, mentre il moldavo aveva con sé 420 euro. Nel vano posteriore del mezzo è stato scoperto un doppiofondo nascosto sotto un falso scaffale di legno dove erano occultate numerose buste termiche contenenti panetti di hashish per un peso totale di 101,15 kg lordi. Inoltre, è stato trovato un mazzo di chiavi con telecomando di cui il moldavo non ha saputo giustificare il possesso.
L’attività di indagine è stata estesa all’abitazione dell’italiano, dove si trovava la madre, nata nel 1978 e senza precedenti. Poco dopo è arrivato anche il fratello minore, nato nel 2003 con precedenti penali. La perquisizione ha portato alla scoperta di panetti e frammenti di hashish nascosti nel frigorifero per un peso totale lordo di 5,794 kg, oltre a 5760 euro trovati nelle camere da letto.
Le ulteriori indagini basate sulle chiavi con telecomando hanno permesso di identificare il luogo di stoccaggio degli stupefacenti. Grazie all’analisi delle telecamere di sorveglianza nazionali, si è appreso che il furgone era entrato prima nel Comune di Sirmione, in provincia di Brescia.
Con l’aiuto della Squadra Mobile di Brescia, gli agenti bolognesi hanno raggiunto l’indirizzo e utilizzato il telecomando per aprire un cancello automatico. La successiva perquisizione dello stabile ha portato al ritrovamento di hashish del peso complessivo di 305,67 kg in una cantina e in un appartamento.
Sono stati arrestati i proprietari delle abitazioni, nati nel 1953 e nel 1956, ambedue senza precedenti penali. Tutte le persone arrestate sono state trasferite nelle rispettive case circondariali in attesa dell’udienza dinanzi al GIP.

