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Bologna: prevenzione come risposta concreta a degrado, violenza e insicurezza



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Bologna: prevenzione come risposta concreta a degrado, violenza e insicurezzaLe misure di prevenzione rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci e strategici di cui dispone la Polizia di Stato per intervenire tempestivamente nei contesti di degrado urbano, per prevenire fenomeni di criminalità diffusa prima che si consolidino e rafforzare la percezione di sicurezza dei cittadini.

A differenza dell’azione penale tradizionale, che interviene successivamente alla commissione di un reato, le misure di prevenzione adottate in via esclusiva dal Questore, in qualità di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, consentono invece un’azione anticipatoria.

I destinatari sono, infatti, soggetti ritenuti socialmente pericolosi in base ad un’attenta valutazione delle condotte, delle frequentazioni e dei contesti di riferimento. Parliamo di soggetti che alimentano situazioni di tensione, violenza, spaccio, aggressività e degrado nei luoghi maggiormente frequentati della città: aree ferroviarie, quartieri della movida, parchi pubblici, zone commerciali e spazi ad alta presenza di cittadini e turisti.

Allontanare chi crea disordine e violenza, limitare la presenza di soggetti pericolosi nei luoghi più sensibili della città, prevenire episodi aggressivi e interrompere dinamiche criminali già nelle loro fasi iniziali: è questa la mission della Polizia di Stato.

Dal 1° al 15 maggio 2026 sono state emesse ben 57 misure di prevenzione, un dato particolarmente significativo che testimonia un’attività quotidiana incisiva e mirata a presidiare il territorio e garantire risposte tempestive ed efficaci alle esigenze di sicurezza espresse dalla collettività. Tutti i provvedimenti in questione scaturiscono all’esito dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura.

Nel dettaglio:

  • 21 fogli di via obbligatori nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi, allontanati dal territorio per impedire la prosecuzione di condotte illecite o situazioni di degrado. In questi casi si tratta di soggetti che non hanno legami con il territorio, a cui viene intimato di allontanarsi senza fare più ritorno per un periodo variabile da 1 a 3 anni. Tale misura si rivela molto efficace soprattutto nei contesti urbani maggiormente esposti a fenomeni di degrado e marginalità.
  • 22 avvisi orali, adottati nei confronti di persone monitorate per comportamenti incompatibili con la sicurezza pubblica. Il Questore avvisa oralmente il soggetto, ritenuto socialmente pericoloso, che esistono indizi a suo carico, invitandolo a mantenere una condotta conforme alla legge.
  • 11 DACUR, Divieti di accesso alle aree urbane: misura fondamentale per impedire a soggetti violenti o pericolosi di frequentare specifiche aree della città, al fine di tutelarne il decoro e la fruibilità, o di accedere e stazionare all’interno e nei pressi di determinati esercizi pubblici e locali d’intrattenimento dopo aver tenuto condotte violente e aggressive. Oltre al divieto di accesso, viene comminato anche un divieto di stazionamento nei pressi dei suddetti luoghi, con l’obiettivo dunque di tutelare a 360° la sicurezza e la vivibilità delle aree in questione. Tale misura ha una durata variabile dai 6 mesi ai 2 anni e ha come obiettivo quello di restituire ai cittadini spazi urbani più sicuri, vivibili e decorosi. La maggior parte dei DACUR emessi ha riguardato soggetti che spacciavano sostanze stupefacenti nei pressi di Istituti scolastici del territorio.

Vanno menzionate, inoltre, le misure di prevenzione per il contrasto al fenomeno della violenza di genere. Nel periodo in esame, sono stati adottati 3 ammonimenti, di cui 2 per atti persecutori e condotte riconducibili allo stalking e 1 per episodi legati a violenza domestica.

Si tratta di strumenti differenti ma accomunati dalla finalità di interrompere sul nascere percorsi di illegalità. La prevenzione rappresenta oggi una delle chiavi più moderne ed efficaci nella gestione della sicurezza pubblica: un modello operativo che punta ad intervenire prima che il disagio sociale e la devianza si trasformino in fenomeni criminali strutturati.

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