I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna, durante un servizio serale e notturno di pronto intervento per le vie del centro cittadino, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Bologna, un 60enne cubano e un 28enne italiano.
I presunti responsabili, denunciati in Piazza dei Martiri, ma in circostanze diverse, dovranno rispondere di porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Il primo fatto è accaduto alle ore 22:00 circa del 22 agosto 2026, quando i Carabinieri della Centrale Operativa sono stati informati di un uomo che si stava aggirando con fare sospetto tra via Avesella e Piazza dei Martiri. Appresa la notizia, i militari si sono messi alla ricerca dell’uomo che hanno intercettato poco dopo sotto i portici di Piazza dei Martiri mentre camminava con un oggetto simile a un pugnale occultato nei pantaloni dietro la schiena. I Carabinieri, per motivi di sicurezza pubblica, hanno chiesto subito l’ausilio di altre pattuglie che sono arrivate prontamente per fermare il soggetto, prima che potesse fare del male a qualcuno. Sottoposto a una perquisizione personale, l’uomo, identificato nel 60enne cubano, è stato trovato in possesso di un pugnale da sopravvivenza, modello “RAMBO”, ben affilato e dotato di una bussola per l’orientamento.
L’altro episodio è successo poco dopo la mezzanotte del 23 agosto 2026, quando i Carabinieri della Centrale Operativa sono stati informati della presenza di una donna e dei suoi amici in un bar di Piazza dei Martiri, a seguito di un’aggressione verbale seguita da minacce che avevano subito durante una discussione scaturita da futili motivi con un altro gruppo di giovani che si erano allontanati a bordo di un’auto sportiva di grossa cilindrata. Durante la ricostruzione dei fatti, l’auto in questione, un’Audi RS3, è tornata in Piazza dei Martiri e i Carabinieri hanno proceduto all’identificazione del conducente, 28enne italiano e dei suoi passeggeri. Questi sono risultati estranei ai fatti, mentre il 28enne, gravato da precedenti di polizia, è stato denunciato perché trasportava un machete.

