Nel pomeriggio di sabato 26 settembre, la Polizia di Stato di Bologna ha arrestato un uomo di origini somale, nato nel 1986 e residente all’estero, con l’accusa di tentata estorsione. L’uomo avrebbe chiesto 150 euro a una giovane ragazza per restituire il suo telefono cellulare scomparso nei pressi di un albergo in via Larga.
Verso le 17:50, una 20enne italiana ha riferito agli Agenti del Commissariato di Bolognina-Pontevecchio di essersi recata all’albergo per prepararsi a un test universitario. Prima della lezione, si era seduta su un muretto fuori dalla struttura, mettendo il suo telefono, del valore di circa 350 euro, nella tasca posteriore dei jeans. Entrata a lezione circa dieci minuti dopo, ha scoperto che il telefono non c’era più, cercato dappertutto senza successo e ha chiamato il proprio numero dal cellulare di un amico.
Alla telefonata ha risposto l’uomo che aveva preso il telefono. Secondo quanto raccontato dalla ragazza, l’uomo le ha chiesto 150 euro per restituirle il dispositivo. La giovane ha accettato di incontrarlo davanti all’ingresso dell’hotel e nel frattempo ha chiesto a un docente di contattare il 112. Una volante è arrivata sul posto, dove la ragazza aspettava con alcuni amici.
Intorno alle 18:05, un taxi è arrivato e l’autista ha consegnato il telefono alla proprietaria; solo successivamente è sceso dal sedile posteriore l’uomo con cui era stato fissato l’incontro, visibilmente irritato. Gli Agenti lo hanno poi bloccato. Il tassista ha raccontato agli Agenti di aver preso a bordo l’uomo nei pressi della stazione ferroviaria verso le 17:50. Quando ha capito che stavano discutendo al telefono in inglese riguardo a una somma di denaro, ha attivato il vivavoce e parlato direttamente con lei. La ragazza gli ha spiegato la situazione e il tassista ha confermato che l’uomo chiedeva 150 euro per restituire il cellulare, comunicandole che sarebbero arrivati in via Larga in circa 15 minuti.
Giunti a destinazione, il passeggero è sceso senza pagare la corsa, che è stata successivamente coperta dalla giovane. Il tassista ha ritrovato il telefono all’interno del veicolo e lo ha restituito alla proprietaria; l’uomo lo aveva gettato nell’abitacolo poco prima dell’arrivo.
L’uomo è stato portato negli uffici di Polizia dove è risultato avere numerosi precedenti, tra cui reati contro la persona, il patrimonio e legati all’immigrazione clandestina. La perquisizione personale non ha prodotto risultati ulteriori. La giovane ha formalizzato la denuncia presso l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura.
L’uomo è stato infine arrestato con l’accusa di tentata estorsione e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida.

