
Oggi pomeriggio a Bologna si sono verificati ancora scontri tra manifestanti e forze dell’ordine davanti alla stazione. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni, cariche e idranti al lancio di oggetti degli attivisti, incluso l’uso di biciclette del bike sharing comunale. Attualmente sono stati fermati sette manifestanti.
Dopo le manifestazioni di ieri, anche questa mattina alcuni licei, come Minghetti, Sabin e Copernico, hanno visto blocchi e sit-in. Gli studenti, in parte mascherati, si sono mossi in corteo verso piazza Aldrovandi, bloccata e chiusa al traffico con transenne.
I collettivi studenteschi hanno esposto striscioni in solidarietà con le proteste in Francia. Nel pomeriggio, un corteo numeroso ha attraversato il centro cittadino, degenerando in tensione e scontri davanti alla stazione. Scritte sono apparse sui muri esterni della Basilica di San Petronio.
Netta la condanna del sindaco di Bologna, Matteo Lepore: “Le scene a cui stiamo assistendo in queste ore nella zona della stazione sono inaccettabili- afferma il sindaco- la devastazione dei beni pubblici, i danneggiamenti e la violenza non hanno alcuna giustificazione. Mi rivolgo ai ragazzi che stanno scendendo in piazza in tante città italiane: siate i primi a isolare chi usa una manifestazione come pretesto per sfogare la propria rabbia e devastare la vostra città. Chi usa la violenza scredita per prima cosa le ragioni di chi manifesta. Siamo vicini alle Forze dell’ordine che stanno provando a contenere i disordini e una manifestazione che non ci risulta fosse autorizzata”, sottolinea Lepore.

