Un ventinovenne, in evidente stato di alterazione psicofisica, è stato coinvolto in una serie di azioni criminali culminate con l’arresto da parte dei carabinieri di Bagnolo in Piano e della sezione radiomobile di Reggio Emilia.
L’individuo avrebbe tentato un furto con spaccata in un bar e, successivamente, armato di coltello, avrebbe rapinato un’altra struttura, minacciando il personale. Allertati dalle vittime e dai residenti, i carabinieri sono intervenuti tentando di fermare l‘uomo, che ha reagito violentemente con calci, pugni e gomitate. Due militari sono rimasti feriti, riportando lesioni guaribili in pochi giorni.
L’incidente è avvenuto il 29 giugno scorso, intorno alle 6 del mattino. L’uomo si era introdotto nel Bar “Mirò”, danneggiandone l’ingresso, e successivamente aveva minacciato con un coltello il personale per ottenere alcolici. Non soddisfatto, si è spostato in un altro bar vicino, dove ha costretto una dipendente a consegnargli denaro contante prima di fuggire. I carabinieri l’hanno intercettato poco dopo nei pressi del Bar Miraggio. All’invito di svuotare le tasche, l’uomo ha tentato la fuga, ma è stato prontamente bloccato.
È stato trovato in possesso di 15 euro e di un coltello a serramanico. Nonostante l’arresto e il tentativo dei carabinieri di controllare la situazione, l’uomo ha continuato a resistere aggressivamente, danneggiando il finestrino posteriore della vettura di servizio durante il trasporto. Anche all’interno della caserma, il ventinovenne ha mantenuto un comportamento pericoloso e agitato, colpendo le pareti con la testa e minacciando i presenti. Soltanto l‘intervento di ulteriori militari e del personale medico del 118 ha permesso di ripristinare l’ordine.
A seguito degli eventi, il ventinovenne è stato arrestato con l‘accusa di rapina, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Le indagini preliminari sono ancora in corso per approfondire ulteriormente la situazione e valutare le azioni legali da intraprendere.

