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Agricoltura, sostegno economico alle aziende per favorirne la competitività, contrasto alla diffusione della Psa, prevenzione e gestione dei lupi



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Agricoltura, sostegno economico alle aziende per favorirne la competitività, contrasto alla diffusione della Psa, prevenzione e gestione dei lupi

Con gli appuntamenti di Piacenza e Parma, si è concluso il tour sul territorio emiliano-romagnolo dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi: occasioni di incontro e confronto diretto su diverse tematiche con le rappresentanze delle associazioni del mondo agricolo e agroalimentare e le istituzioni locali.

Ieri, gli ultimi due appuntamenti si sono svolti nelle sedi delle rispettive Province; erano presenti anche il commissario straordinario, Giovanni Filippini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, con cui è stato fatto il punto sulla Peste suina africana (Psa). Nel Piacentino, in particolare, il commissario ha riconosciuto che, grazie all’impegno e all’efficacia della strategia messa in atto dalla Regione, si osserva un miglioramento in alcune aree del territorio.

“Si conclude un viaggio molto importante, che è iniziato a metà gennaio a Goro, in provincia di Ferrara, e ha toccato in queste settimane tutte le nove province della nostra regione. Sono stati incontri importanti- ha commentato l’assessore Mammi-, in cui abbiamo fatto il punto sulle varie filiere dell’agricoltura, ma anche della pesca, per capire come poterle sostenere, e in particolare come accompagnare e aiutare i settori che sono maggiormente in crisi. Abbiamo parlato della situazione del vino, del grano, dell’ortofrutta e della pesca, e delle filiere zootecniche, come quelle del latte e dei suini. Il confronto ci ha permesso inoltre di capire come lavorare insieme nei prossimi mesi, anche in vista della nuova programmazione della Politica agricola comune europea. Abbiamo deciso- ha proseguito l’assessore- di realizzare incontri specifici con le istituzioni e le forze dell’ordine sulla gestione del lupo, illustrando la strategia che ha introdotto la Regione a tutela degli allevamenti zootecnici, proponendo in ogni Provincia l’istituzione di un tavolo permanente che veda tutti i soggetti coinvolti confrontarsi operativamente sulle azioni da intraprendere nelle situazioni specifiche. In queste due ultime tappe- ha concluso Mammi-, grazie alla presenza del commissario, abbiamo potuto fare il punto sulla situazione della Peste suina africana. Nel 2026 sono state raddoppiate le risorse regionali per i piani di controllo, qualche miglioramento lo stiamo osservando, soprattutto nel Piacentino, ma non dobbiamo abbassare la guardia: la battaglia per l’eradicazione del virus è complessa e ancora lunga”.

Proprio per quanto riguarda la Psa, “il primo caso è stato registrato a Piacenza, nel novembre 2023- ha ricordato l’assessore Fabi-. La Regione non ha perso tempo e ha schierato immediatamente tutte le proprie competenze, dal sistema sanitario all’agricoltura, coinvolgendo anche gli Ambiti territoriali di caccia (Atc) e i Gruppi operativi territoriali (Got) per arginare, con un forte lavoro di squadra, la diffusione del virus, attraverso un monitoraggio costante e interventi tempestivi. L’eradicazione della peste suina è un tema nazionale, non solo regionale, dove la collaborazione tra Regioni confinanti è fondamentale”.

Contrasto alla Psa

Fin dagli esordi del virus in Italia, la Regione Emilia-Romagna ha introdotto un piano articolato di interventi, combinando misure economiche, venatorie e di controllo del territorio. Sono stati attivati quattro bandi per un totale di 11,1 milioni di euro, che hanno sostenuto oltre 200 aziende nella realizzazione di azioni per la biosicurezza. In arrivo a breve un nuovo bando del valore di 2,6 milioni di euro. Quest’anno sono previsti inoltre 1,8 milioni di risorse regionali per i piani di controllo (erano un milione nel 2025): a Parma dovrebbero arrivare circa 283mila euro, a Piacenza 214mila euro.

Pagamenti in agricoltura: quasi 83 milioni di euro al Parmense nel 2025

Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato alla provincia di Parma un totale di 82.837.413 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 4.477 imprese e attivando 19.622 iter di pagamento.

Le risorse hanno riguardato calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (33.778 euro per 50 aziende), il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (13.165.864 euro per 2.348 aziende), la Domanda unica Pac (40.437.616 euro per 4.127 aziende), il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (21.372.300 euro per 2.295 aziende), i programmi operativi ortofrutta-patate (7.060.214 euro), il settore vitivinicolo (255.307 euro), la zootecnia (502.109  euro) e gli interventi per la mielicoltura (10.223 euro).

Pagamenti in agricoltura: quasi 68 milioni di euro al Piacentino nel 2025

Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato alla provincia di Piacenza un totale di 67.858.480 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 3.446 imprese e attivando 15.743 iter di pagamento.

Le risorse hanno riguardato calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (27.422 euro per 28 aziende), il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (9.598.125 euro per 1.809 aziende), la Domanda unica Pac (39.154.371 euro per 3.289 aziende), il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (17.037.213 euro per 1.743 aziende), il settore vitivinicolo (1.050.829 euro), la zootecnia (894.599 euro) e gli interventi per la mielicoltura (95.922 euro).

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