Dal 31 agosto al 5 settembre il Centro Sportivo Taglioli ospita la Settimana dello Sport 2026, un’edizione che amplia la tradizionale Festa dello Sport trasformandola in un’intera settimana di appuntamenti, con una serata inaugurale e un grande finale dedicato allo sport inclusivo.
“Nei piccoli Comuni lo sport ha un valore che va ben oltre la pratica sportiva – sottolinea il sindaco Alessandro Santoni –. È uno strumento di socialità, di inclusione, di educazione e di comunità. Per questo investire nello sport significa investire nelle persone e nella qualità della vita del nostro territorio. Questa settimana dimostra ancora una volta quanto si possa costruire quando amministrazione, associazioni, volontari e realtà economiche lavorano insieme. A tutti loro, e in particolare agli sponsor che quest’anno sono davvero tantissimi, va il nostro grazie: la loro partecipazione è un bellissimo segnale di attenzione e di appartenenza”.
La serata inaugurale della Settimana dello Sport prenderà il via lunedì 31 agosto alle ore 18:00 in concomitanza con l’ultimo dei mercatini che hanno accompagnato anche quest’estate, e proseguirà fino a sabato 5 settembre, quando il Gran Finale Inclusivo “Lo Sport Senza Barriere” inizierà alle 14:30 per accompagnarci tutta la giornata proponendo attività multisport, finali, basket inclusivo, testimonianze di atleti paralimpici e momenti di festa.
Durante la settimana, il calendario sportivo prevede lo svolgimento di attività da parte delle varie associazioni secondo un calendario che è possibile consultare sul sito del Comune di San Benedetto Val di Sambro.
“Abbiamo voluto una settimana capace di coinvolgere tutti – aggiunge il consigliere comunale con delega allo Sport Leonardo Matranga – non soltanto chi pratica già una disciplina, ma anche famiglie, bambini, ragazzi e persone che vogliono semplicemente avvicinarsi allo sport. Il programma, con il torneo di volley, le diverse attività, il circuito multisport e il grande appuntamento finale dedicato allo sport senza barriere, rappresenta bene questa idea. Ringrazio tutte le associazioni e i volontari che hanno reso possibile il programma e tutti gli sponsor che hanno scelto di sostenerlo”.
Un appuntamento che conferma il ruolo dello sport come parte integrante delle politiche di comunità anche nei piccoli Comuni, dove associazioni e volontariato rappresentano spesso una risorsa fondamentale per mantenere vivi gli spazi di aggregazione e offrire opportunità di partecipazione a tutte le generazioni.
La Settimana dello Sport 2026 è resa possibile grazie alla collaborazione di numerose associazioni, volontari, realtà sportive, enti e sponsor del territorio, che hanno scelto di sostenere con convinzione l’iniziativa, fra queste le Acli Provinciali di Bologna, poiché come dichiara la Presidente Chiara Pazzaglia “Lo sport è uno strumento che utilizziamo spesso per raggiungere le persone più fragili: persone con disabilità, donne vittime di violenza o tratta, anziani, persone con dipendenze, detenuti. I risultati sono sempre concreti e positivi. Vorremmo portare questa esperienza anche a San Benedetto, dove abbiamo trovato una particolare attenzione allo sport come leva di inclusione, per coinvolgere più persone nella pratica sportiva come forma di prevenzione, salute e benessere psicofisico, con ricadute importanti sul piano sociale e del welfare”.
Per Filippo Diaco, Presidente provinciale e regionale dell’Unione Sportiva Acli: “Investire nello sport per tutti è ormai indispensabile, soprattutto in un contesto di risorse limitate per sanità e welfare e di una popolazione che invecchia. Il terzo settore può essere realmente sussidiario alla pubblica amministrazione, raggiungendo più persone, in particolare quelle con disabilità e le loro famiglie che, attraverso lo sport, possono trovare non solo inclusione e benessere, ma anche uno spazio di espressione delle proprie capacità e identità. Ringraziamo l’amministrazione di San Benedetto per la sensibilità al tema, in un territorio che si prestata ad essere valorizzato anche attraverso pratiche sportive inclusive”.

