In merito alle segnalazioni relative agli episodi di tensione e disturbo tra giovani verificatisi nella tarda serata di ieri nella frazione di Casinalbo, i Carabinieri sono prontamente intervenuti sul posto a seguito delle chiamate pervenute dai cittadini. I militari hanno fermato i giovani coinvolti e avviato le verifiche del caso per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e procedere con gli accertamenti di competenza nei confronti delle persone individuate. Parallelamente all’attività delle Forze dell’Ordine, una volta formalizzate le denunce a carico dei responsabili, scatterà una stretta collaborazione con i Servizi Sociali territoriali per mettere in campo ogni intervento possibile affinché non si ripetano simili condotte.
In relazione all’accaduto, la Sindaca di Formigine Elisa Parenti e l’Assessore alla Sicurezza integrata Andrea Corradini dichiarano:
“Desideriamo innanzitutto esprimere la più sincera vicinanza ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie, comprendendo appieno lo spavento e la preoccupazione vissuti in queste ore. Al tempo stesso rivolgiamo un sentito ringraziamento ai Carabinieri per la prontezza e la professionalità dimostrate. Proprio in vista della serata di ieri, caratterizzata da una massiccia aggregazione giovanile, l’Amministrazione comunale aveva promosso nei giorni scorsi incontri dedicati con Carabinieri e Polizia Locale, predisponendo un dispositivo straordinario di presidio. Questo assetto preventivo ha permesso controlli costanti, con diversi gruppi identificati a scopo deterrente, e ha reso possibile bloccare con rapidità i soggetti responsabili non appena è scattata la segnalazione a Casinalbo. Fatti del genere toccano da vicino l’intera comunità e mettono in luce fragilità complesse che richiedono attenzione e responsabilità condivisa. Chi si rende autore di fatti e di comportamenti inaccettabili come questi deve risponderne e pagarne le conseguenze ai sensi di legge. Di fronte a queste situazioni è inoltre fondamentale agire in modo congiunto su più livelli, a partire dal ruolo educativo delle famiglie e della scuola, passando per il supporto dei servizi sociali e, laddove necessario, attraverso il presidio indispensabile delle Forze dell’Ordine, per garantire la serenità e la tutela di tutti i nostri ragazzi”.

