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Gdf Bologna: operazione “money mule”. Denunciato uno “spallone” per riciclaggio di oltre mezzo milione di euro



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Gdf Bologna: operazione “money mule”. Denunciato uno “spallone” per riciclaggio di oltre mezzo milione di euro

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno concluso un’articolata indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, che ha permesso di ricostruire un sistema abusivo di raccolta, trasferimento e riciclaggio di denaro verso l’estero. L’operazione, denominata “Money Mule”, ha portato alla denuncia di un cittadino di origine gambiana, residente a Roma, e alla richiesta di un sequestro di circa 244 mila euro, pari al profitto dell’attività illecita.

L’indagine è scaturita da un’attenta analisi di rischio mirata sui passeggeri in transito dall’aeroporto Marconi di Bologna, che ha fatto emergere significative anomalie tra il profilo reddituale e il patrimonio del soggetto. Il successivo fermo, scattato nell’ottobre del 2025, aveva già portato al sequestro amministrativo di circa 42 mila euro in contanti, abilmente occultati nei doppi fondi del bagaglio da viaggio, e alla conseguente denuncia dell’uomo per evasione fiscale (omessa dichiarazione).

I successivi approfondimenti hanno evidenziato il reale ruolo del soggetto, che operava come vero e proprio “spallone” di denaro verso la madrepatria per conto di centinaia di connazionali. Per inviare i fondi all’estero, l’indagato utilizzava il cosiddetto sistema “hawala” – un circuito informale e privo di tracciabilità basato sulla fiducia e su una rete di intermediari – arrivando a movimentare circa 500 mila euro nell’arco di due anni.

Alla luce degli elementi raccolti, l’indagato dovrà ora rispondere dei reati di abusiva prestazione di servizi di pagamento e riciclaggio.

Questa operazione testimonia la costante attenzione della Guardia di Finanza nel contrasto ai fenomeni di abusivismo finanziario e riciclaggio, mirata a intercettare i flussi di denaro illegali a tutela della sicurezza economico-finanziaria del Paese.

Si evidenzia, infine, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

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