
Hanno ottenuto una buona risposta da parte della comunità i due appuntamenti organizzati a Toano sabato 10 e domenica 11 ottobre, che hanno unito la riflessione sulla storia del territorio alla commemorazione dell’82° anniversario dell’eccidio di Manno, avvenuto il 12 ottobre 1944.
Il primo momento si è svolto sabato alla Domus Quara, con il convegno “Toano e la Repubblica di Montefiorino: prove di libertà”, organizzato dall’associazione culturale Fra la Secchia e il Dolo con il patrocinio del Comune di Toano. Alessio Redeghieri ha approfondito le vicende della Repubblica di Montefiorino e l’esperienza di libertà e autogoverno maturata durante la Resistenza, accompagnato dalle musiche di Marco Arati.
Domenica la comunità si è ritrovata per la commemorazione dell’eccidio di Manno. La giornata ha previsto una sosta al Muraglione di Baiso per la deposizione di una corona al cippo dedicato a Stefano Nino Piccinini, quindi la celebrazione della Santa Messa, il corteo, la deposizione di una corona e gli interventi delle autorità. Alla cerimonia hanno preso parte i sindaci di Toano, Leonardo Perugi, Sassuolo, Matteo Mesini, e Baiso, Fabio Spezzani, insieme al presidente dell’ANPI Sassuolo Renzo Catucci e a una rappresentanza della banda “La Beneficenza” di Sassuolo. In segno di amicizia e collaborazione tra il comune di Toano e il comune di Sassuolo su richiesta del comune di Toano l’artista Pamela B. ha realizzato un’opera sull’eccidio di Manno, che è stata donata al Comune di Sassuolo.
L’esito delle due iniziative viene accolto con soddisfazione dall’amministrazione comunale, che sottolinea il valore culturale e civile di occasioni capaci di mantenere vivo il legame tra la comunità e la propria storia.
«Siamo molto soddisfatti della partecipazione registrata in queste due giornate – commenta Giada Pè, assessora del Comune di Toano con deleghe a Scuola e Politiche educative e Cultura –. Sono iniziative di grande valore, perché ci permettono di approfondire la storia del nostro territorio e di ricordare persone e vicende che hanno segnato profondamente le nostre comunità. La memoria della Resistenza e il ricordo delle vittime della violenza nazifascista non sono soltanto un dovere verso il passato, ma anche un’occasione per riflettere sui valori della libertà, della democrazia e della convivenza civile».
«La risposta delle persone che hanno scelto di partecipare è un segnale importante – prosegue Pè –. Crediamo sia fondamentale continuare a proporre momenti di approfondimento e commemorazione, coinvolgendo anche le giovani generazioni, affinché la conoscenza della storia locale possa essere trasmessa e mantenuta viva nel tempo. Ringraziamo l’associazione Fra la Secchia e il Dolo, gli organizzatori della commemorazione e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione delle iniziative».
I due appuntamenti hanno così rappresentato un percorso comune tra conoscenza storica e ricordo, confermando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini nel custodire la memoria dell’Appennino e trasmetterne i valori alle generazioni future.


