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Controlli sull’A13: camionista con patente falsa, un altro uomo fermato con denaro e argenteria sospetti



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Controlli sull’A13: camionista con patente falsa, un altro uomo fermato con denaro e argenteria sospettiNell’ambito dell’intensa e capillare attività di vigilanza e prevenzione disposta lungo le principali arterie autostradali di competenza, la Polizia di Stato di Bologna, in particolare la Sottosezione Polizia Stradale di Altedo ha portato a termine due distinte operazioni lungo l’autostrada A13, culminate con la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Bologna.

Il primo intervento si è svolto tra Ferrara e Altedo, dove gli operatori hanno sottoposto a controllo un complesso veicolare adibito al trasporto merci. Durante gli accertamenti, il conducente, un romano di quarantanove anni, ha esibito una patente di guida che dai primi controlli visivi ha evidenziato anomalie nei requisiti di sicurezza. I successivi riscontri nelle banche dati istituzionali hanno confermato i sospetti: infatti, sebbene la patente esibita dall’autista integrasse il previsto certificato di qualificazione professionale (il cosiddetto CQC), in realtà non lo aveva mai conseguito.

Per l’uomo, dunque, è scattata la denuncia per il reato di falsità materiale commessa dal privato, oltre al sequestro del documento contraffatto e a sanzioni amministrative per la guida senza il previsto CQC con l’applicazione del conseguente fermo amministrativo del mezzo pesante.

Una seconda operazione è scattata il pomeriggio di sabato presso il casello autostradale di Altedo. Gli agenti hanno fermato un’autovettura con targa straniera guidata da un cittadino rumeno di quarantadue anni, il quale ha mostrato fin da subito un ingiustificato stato di insofferenza e agitazione verso le forze dell’ordine. Ritenendo che il soggetto potesse occultare materiale illecito o strumenti atti allo scasso, gli agenti, affiancati da una seconda pattuglia giunta in ausilio, hanno eseguito un’accurata perquisizione del veicolo e della persona che ha consentito di rinvenire n. 39 pezzi di argenteria nascosti sotto varie coperte sul sedile posteriore, unitamente a 1900 euro in banconote da 50 euro.

Non avendo fornito alcuna spiegazione circa il possesso e la provenienza dei beni e del denaro, l’automobilista, gravato da precedenti specifici contro il patrimonio, è stato deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione, mentre quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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