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Al via la 43esima edizione di Cersaie: De Pascale Colla, “Piattaforma internazionale di straordinaria rilevanza, lo sforzo delle imprese ceramiche deve essere accompagnato da adeguate scelte di politica industriale nazionali”



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Al via la 43esima edizione di Cersaie: De Pascale Colla, “Piattaforma internazionale di straordinaria rilevanza, lo sforzo delle imprese ceramiche deve essere accompagnato da adeguate scelte di politica industriale nazionali”

“Cersaie rappresenta una piattaforma internazionale di straordinaria rilevanza per la promozione della qualità e della competitività del nostro sistema produttivo. La ceramica dell’Emilia-Romagna costituisce un’eccellenza riconosciuta a livello globale, capace di coniugare design, innovazione tecnologica e sostenibilità. Proprio per questo la Regione conferma l’impegno, a partire dai temi energetici, a essere al fianco del distretto ceramico che anche in una fase complessa continua a dimostrare capacità di crescita, apertura a nuovi mercati e propensione agli investimenti. È tuttavia evidente che lo sforzo delle imprese deve essere accompagnato da scelte di politica industriale nazionali adeguate”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che insieme al vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ha preso parte oggi a BolognaFiere all’inaugurazione della 43esima edizione di Cersaie, il salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno.

“Il settore ceramico- aggiungono de Pascale e Colla– si trova di fronte a un paradosso che richiede una correzione urgente a livello europeo. Le nostre imprese rispettano i più elevati standard ambientali e di sicurezza sul lavoro, a differenza di quanto avviene in altri Paesi concorrenti, eppure sono proprio le imprese europee a essere maggiormente penalizzate. Il distretto di Sassuolo conferma una forte capacità di investimento e di innovazione, ma il caro energia e l’attuale meccanismo dell’Emission Trading System (Ets) rischiano di comprometterne la competitività. Alcune imprese sono costrette a ricorrere al credito per sostenere i costi energetici: una condizione insostenibile”.

“Ribadiamo- concludono– la necessità di calmierare i costi energetici, di rivedere il sistema Ets e di procedere verso una decisa semplificazione burocratica. È indispensabile, inoltre, che le risorse derivanti dall’Ets, circa 5 miliardi di euro, siano destinate a a sostenere percorsi di ambientalizzazione, investimenti e infrastrutture per la sostenibilità delle imprese. Su questo obiettivo la Regione ha costruito una convergenza anche con altri territori europei, a partire dalla Spagna e dalla Comunità Valenciana”.

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