
È Adreano Ferrari, trentacinque anni, il nuovo presidente della Croce verde. Succede a Renato Montelli, che è stato alla guida del pubblica assistenza villaminozzese per oltre sette anni. Il passaggio di consegne è stato ufficialmente celebrato in sala consiliare, alla presenza del sindaco Elio Ivo Sassi.
“Un ringraziamento particolare, a nome dell’intera comunità – sottolinea il primo cittadino – va a Montelli, che ha guidato il sodalizio (nato quarantasette anni fa) in un periodo molto intenso, caratterizzato da un costante sviluppo. Un percorso che ha confermato il ruolo significativo di questa realtà nel panorama del volontariato dell’Appennino reggiano, e non solo. Al contempo, rivolgiamo un augurio speciale di buon lavoro al giovane Ferrari, che può contare su una lunga esperienza d’impegno sociale, maturato anche e soprattutto all’interno della Croce verde”.
Imprenditore agricolo in qualità di collaboratore nell’azienda di famiglia, con sede a Poiano, Adreano Ferrari è stato dipendente per tredici anni della pubblica assistenza, con la responsabilità dei mezzi di trasporto e dei turni operativi. In consiglio d’amministrazione ha già ricoperto la delega al personale dipendente e volontario. D’altro canto Renato Montelli, settantacinque anni, di Governara, in val d’Asta, continuerà a offrire il suo contributo e a mettere a disposizione la propria esperienza nel ruolo di consigliere.
“Anche il neo presidente – prosegue il sindaco Sassi – è fortemente legato al territorio e porta con sé, oltre all’esperienza maturata sul campo, senso di responsabilità, capacità organizzative e una profonda attenzione alle persone e alla collettività”.
Ogni passaggio di consegne “porta con sé il senso del tempo che passa – conclude Elio Ivo Sassi – ma anche la responsabilità di custodire ciò che è stato creato e di consegnarlo arricchito a chi verrà dopo di noi. Le persone cambiano, gli incarichi si rinnovano, ma ciò che resta è il valore di un’organizzazione di volontariato capace di mettersi a disposizione del prossimo, soprattutto dei più deboli e dei più bisognosi. È questo, in fondo, il significato più autentico dell’impegno di chi dona il proprio tempo e le proprie energie alla Croce verde: trasformare le esperienze, le competenze e la disponibilità di ciascuno in un patrimonio condiviso, che appartiene alla comunità e che continua a vivere attraverso le persone che scelgono, giorno dopo giorno, di dedicarsi agli altri”.

