La Polizia di Stato di Bologna individuava e arrestava, lo scorso 4 agosto a bordo di un treno, un uomo che aveva appena truffato e rapinato un’anziana di Venezia, avendole sottratto indebitamente e con raggiri gioielli per un valore di circa 40.000 euro. L’arresto veniva eseguito grazie agli Agenti della Polizia Ferroviaria di Bologna.
L’attività veniva condotta in sinergia con la Squadra Volanti della Questura di Venezia e la Polizia Ferroviaria di Venezia Mestre, uffici che raccoglievano con tempestività la denuncia della vittima e diramavano le ricerche del presunto autore al fine di interromperne la fuga.
Secondo la testimonianza della donna offesa, una 79enne residente nella provincia lagunare, quest’ultima avrebbe ricevuto una telefonata da sedicenti operatori dell’Arma dei Carabinieri, i quali riferivano che i preziosi in suo possesso erano presumibilmente provento di reato e che sarebbe dunque stato necessario acquisirli per approfondire gli accertamenti.
Dopo pochi minuti dalla chiamata, un soggetto, descritto come un giovane italiano in abiti civili, si presentava alla porta della vittima qualificandosi come militare incaricato per il ritiro dei monili, introducendosi così all’interno dell’abitazione.
Al momento della consegna però, la donna si insospettiva per la condotta dell’uomo, invitandolo ad allontanarsi: la reazione fisica del truffatore originava una violenta colluttazione tra i due, che proiettava la vittima a terra mentre il primo si dava alla fuga con parte della refurtiva.
Decisiva ai fini delle indagini è stata la predetta fase concitata, che faceva perdere all’aggressore un borsello contenente documenti, subito utilizzati dalle Forze dell’Ordine accorse sul luogo per rintracciare l’autore del delitto.
Diramate le generalità del soggetto, un 26 enne campano, si attivava la macchina di ricerca per impedirgli di abbandonare il territorio. Dall’attività di indagine si apprendeva che a suo nome risultava intestato un titolo di viaggio su un treno Alta Velocità nel frattempo partito dalla stazione di Venezia.
Grazie al coordinamento tra la Polizia Ferroviaria di Venezia e quella di Bologna, è stato dunque possibile rintracciare il presunto autore ancora a bordo treno all’altezza dello scalo felsineo.
L’uomo veniva identificato e accompagnato presso gli uffici Polfer di Bologna Centrale, dove veniva rinvenuta in suo possesso la merce oggetto di denuncia, circa 350 grammi di gioielli in oro, per un valore complessivo di quasi 40.000 euro, subito sottoposta a sequestro.
Il soggetto, che dagli approfondimenti eseguiti dal personale di Polizia risultava già noto per reati di truffa, veniva tratto in arresto per il reato di rapina aggravata e accompagnato presso la locale Casa Circondariale.

