Un gruppo di quattro minori avrebbe fatto irruzione in una farmacia di Reggio Emilia, minacciando il personale con coltelli e armi per farsi consegnare il contante. Di questi, uno sarebbe tornato da solo pochi giorni dopo per compiere un altro furto, ma è stato fermato alla fine di un inseguimento a piedi dalle forze dell‘ordine.
I carabinieri hanno denunciato i quattro alla Procura per i Minorenni di Bologna, con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Uno dei ragazzi è stato arrestato in flagranza per la seconda rapina e collocato in comunità, una decisione confermata dal giudice. Per gli altri tre, è stata applicata la misura cautelare della permanenza in casa, con il divieto di uscire senza autorizzazione e l‘obbligo di seguire i programmi di supporto dell’USSM. Se venissero violate queste condizioni, potrebbero essere anche loro collocati in comunità.
Le indagini preliminari continueranno per valutare eventuali azioni penali. Tutto ha avuto origine quando il gruppo di giovani, con volto coperto, ha minacciato il personale della farmacia con coltelli e una pistola giocattolo, riuscendo a fuggire con circa 500 euro. Dopo la segnalazione al 112, i carabinieri hanno iniziato le indagini, trovando prove contro i quattro. In seguito, durante le ricerche hanno sequestrato una pistola scacciacani, coltelli e vestiti usati durante le rapine. La svolta è arrivata quando uno dei giovani è tornato nella stessa farmacia, armato di una pistola a gas replica, e si è fatto consegnare circa 150 euro prima di fuggire. Le forze dell’ordine l’hanno intercettato e arrestato nei pressi di un parco.
Le indagini hanno portato al rinvenimento degli abiti usati e delle armi giocattolo utilizzate nei due assalti.

