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La Regione accorcia le distanze tra tecnologia e cittadini: 950mila euro a Comuni e Unioni per nuovi sportelli ‘Digitale Facile’



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Ridurre il divario digitale e facilitare l’accesso ai servizi digitali attraverso una serie di sportelli gratuiti. Con l’obiettivo di aiutare le cittadine e i cittadini ad acquisire competenze di base necessarie per utilizzare i servizi online della Pubblica amministrazione e dei privati. È in sintesi il cuore del progetto “Digitale facile in Emilia-Romagna”, nato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che la Regione ha deciso di sostenere anche nel 2026 con risorse proprie e con un bando che mette a disposizione 950mila euro.

“Saper usare gli strumenti digitali è un requisito essenziale per esercitare una cittadinanza attiva- sottolinea l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni-. Una conoscenza che permette alle persone di muoversi oggi nella società in modo sicuro e responsabile, sapendo tutelare anche i propri dati. Per questo abbiamo deciso di sostenere gli enti locali nella promozione dell’alfabetizzazione digitale per garantire a tutte e tutti l’accesso a diritti e servizi”.

Il bando è rivolto ai Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitana e associazioni temporanee tra Unioni che si propongano di realizzare Punti Digitale Facile sul proprio territorio, fissi o itineranti, dove realizzare corsi di formazione per acquisire competenze digitali di base, come ad esempio utilizzare un computer, navigare in internet, usare la posta elettronica e i social network. Luoghi fisici dove prestare assistenza ai cittadini nell’utilizzo dei servizi online della Pubblica amministrazione e dei privati, sportelli informativi in cui sia possibile ricevere informazioni e supporto su tutti i temi legati al digitale.

I Comuni capoluogo che beneficeranno del contributo dovranno garantire almeno 8 ore di servizio alla settimana, le Unioni almeno 6, così come i Comuni singoli con più di 15 mila abitanti, tra 5 mila e 15 mila abitanti le ore diventano 4, per i Comuni sotto i 5 mila almeno due ore.

I beneficiari si impegnano ad attivare i servizi entro tre mesi dall’accettazione del contributo e a erogare i servizi fino al 30 giugno 2027.

Anche i contributi sono ripartiti in base al numero di abitanti, da 1.900 euro per i piccoli Comuni sotto i 5 mila abitanti, fino ai 19 mila euro per i Comuni con più di 50 mila.

Le domande dovranno essere presentate tramite il sistema Elixforms dal 20 luglio al 31 agosto 2026. Il bando e tutte le informazioni a questo link: https://digitale.regione.emilia-romagna.it/

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