Una mancata possibilità di sorpasso avrebbe scatenato la rabbia di un automobilista, conducendolo a presunte azioni delittuose contro un altro guidatore. Ciò che sembrava un banale episodio di traffico si è trasformato in pochi minuti in un incubo, con inseguimenti ravvicinati, manovre azzardate ad alta velocità e minacce. Solo grazie alla fermezza della vittima, che è riuscita a documentare l‘incidente, e all’intervento investigativo dei Carabinieri della stazione di Reggiolo, l’episodio di violenza stradale si è concluso.
I militari hanno denunciato un trentatreenne di Reggiolo, accusato di minaccia e violenza privata, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, sotto la direzione del Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci. Le indagini preliminari continuano per approfondire il caso e decidere eventuali azioni legali.
E’ successo intorno alle 19:00 del 30 giugno scorso. Un uomo di 57 anni residente a Reggiolo, stava percorrendo via Cristoforo Colombo nel comune di Novellara dirigendosi verso casa, quando ha notato nello specchietto retrovisore un‘auto che lo seguiva da molto vicino, infrangendo le distanze di sicurezza. L’altro conducente manifestava insofferenza crescente nel non riuscire a sorpassare, muovendosi rapidamente da una corsia all‘altra per tentare la manovra. Quando finalmente ha avuto lo spazio necessario per sorpassare, la situazione è precipitata. Superata la vettura della vittima, il trentatreenne ha iniziato a compiere manovre pericolose, zigzagando e frenando bruscamente per impedire il passaggio dell’altra auto. Nei pressi di una strada a doppio senso nel comune di Reggiolo, ha fermato improvvisamente l’auto al centro della carreggiata, bloccando completamente la vittima e forzandola a fermarsi. Scendendo dall’auto con fare minaccioso, si è diretto verso il finestrino del cinquantasettenne, urlando minacce come “Ti spacco la faccia!” e colpendo ripetutamente il vetro senza però romperlo. Impaurita dalla situazione, la vittima è rimasta chiusa nell’auto fino a quando, dopo alcuni minuti tesissimi, l’aggressore è risalito sul suo veicolo ed è ripartito a velocità folle. Ancora sotto shock, la vittima ha ripreso il viaggio verso casa. Durante il tragitto ha incrociato nuovamente l‘auto dell’aggressore, stavolta ferma in un distributore di carburante. Sfruttando la calma apparente della situazione, ha scattato una foto con lo smartphone ritraendo chiaramente l’uomo mentre faceva rifornimento. Il giorno dopo si è recato dai Carabinieri per presentare una querela formale, fornendo l’immagine scattata che è risultata cruciale per le indagini. Grazie alla targa e all‘analisi dell’immagine, i Carabinieri guidati dal Maresciallo Ordinario Paolo Costa hanno identificato il presunto aggressore e raccolto prove sufficienti per denunciare l’uomo alla Procura reggiana.

